The Crown 5: recensione dell’attesissima stagione

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Forse più attesa della quinta stagione di The Crown, solamente l’arrivo dell’innocente Lady Diana, eppure… La critica è rimasta delusa. Abbiamo atteso due lunghi anni da una stagione che era stata davvero splendida, che aveva girato intorno a tre grandi figure di donne: da una parte la regina Elisabetta, protagonista indiscussa della serie, dall’altra Margaret Thatcher, ufficialmente la prima donna a essere Primo Ministro in Gran Bretagna, e, infine, Lady Diana, la vera rivoluzionaria della famiglia reale, quella che ha fatto innamorare tutti, persino quelli che sono nati dopo la sua morte. E questa quinta stagione, invece?

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Vi lasciamo prima qualche informazione su The Crown 5, pubblicato su Netflix il 9 novembre 2022, come annunciato dalla stessa Imelda Staunton, che noi abbiamo conosciuto come l’antipatica Dolores Umbridge in Harry Potter, ma che nella serie con protagonista la corona inglese, interpreta proprio la protagonista: la regina Elisabetta negli anni che dovrebbero andare dai primi anni ’90 fino all’inizio del nuovo millennio. E, lo sappiamo, sarà una stagione molto intensa in quanto ci sarà tutta la storia di Lady Diana: dall’intervista al divorzio.

A interpretare quest’ultima non è più la fantastica Emma Corrin, bensì Elizabeth Debicki, che ha già recitato in opere di un certo rilievo come in Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann, in Tenet di Christopher Nolan e in Widows – Eredità Criminale di Steve McQueen. Il principe Carlo invece è interpretato da Domic West. Il principe Filippo, invece, è Jonathan Pryce. Il primo ministro John Major invece ha il volto di Jonny Lee Miller e, infine, Vanessa Kirby lascia il testimone della principessa Margaret a Lesley Manville.

Se nelle scorse stagioni non era stato fatto, Netflix per la quinta stagione di The Crown ha aggiunto un disclaimer. In effetti, già nelle scorse stagioni ci sono stati diversi drammi e critiche nei confronti della serie, che secondo molti giornalisti tende a romanticizzare troppo, in particolare sulla storia fra Lady Diana e l’oggi Re Carlo (insieme all’amante, oggi Regina Camilla). Quindi probabilmente con questa ha voluto lavarsene le mani (perché sembra già esplosiva): «Ispirata da eventi reali, la serie è una drammatizzazione di una fiction che racconta la storia della Regina Elisabetta e degli eventi personali e politici che hanno plasmato il suo regno», leggiamo nella nella scritta sovraimposta a immagini drammatiche.

The Crown 5: cosa ne pensiamo

La Corona

In questa stagione di The Crown forse più delle altre, viene sottolineata una cosa fondamentale: la protagonista non è la regina, bensì la Corona, e questo significa che anche la stessa regina Elisabetta è una sua sottoposta. Lo era quando ha vietato alla sorella di sposare un uomo che avrebbe potuto inclinare l’impeccabile reputazione della famiglia reale, e lo è, fino a un certo punto, anche quando a chiedere di voler divorziare, è la figlia. La Regina di Imelda Staunton si trova a doversi confrontare con una nuova generazione, non solo di reali, ma anche con un popolo diverso.

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The Crown 5

Da cosa lo vediamo? In primis, dal Britannia, che più che uno yatch, è anche una sorta di metafora per quel che la famiglia reale stava affrontando in quel periodo: la gente cominciava a domandarsi se la monarchia fosse necessaria, si chiedeva se la figura della Regina, lo fosse. Allo stesso modo, altri discutevano molto sulla figura di Carlo e del fatto che sarebbe divenuto re: che tipo di re sarebbe diventato (visto oggi, con lui effettivamente re, è tutto un po’ più surreale)? Poi, ricordiamolo, è tutto abbastanza romanzato, per quanto diverse situazioni siano raccontate in maniera fedele.

Non solo, però, la Regina, che ha vissuto per praticamente un secolo, ha visto l’avvento della televisione in bianco e nero, con solamente un canale: la BBC, ovvero la tv di servizio pubblico inglese (che è la nostra Rai praticamente), ha lasciato spazio alla tv satellitare, con programmi decisamente più discutibili per una donna della sua età. E con tutto ciò, dal suo piccolo, ha cercato di andare incontro alla sua famiglia, in particolare al nipote William, primogenito del suo primogenito e quindi erede al trono. Le scene fra i due sono davvero adorabili.

Episodi monografici

Per chi era più interessato solo alle vicende della famiglie reale, sono risultati un po’ noiosi, ma chi semplicemente era interessato alla storia della famiglia reale, gli episodi monografici di The Crown 5 sono i preferiti. In questa stagione andiamo ancora più indietro nel tempo, persino quando Elisabetta II non era nata: pensiamo a quello con un Filippo che vuole fare forse troppo rispetto alla moglie che invece vuole condurre una vita un po’ più tranquilla, oppure quello con un Margaret ancorata agli amori del passato, e ancora a quello dedicato alla famiglia Al-Fayed, che nella prossima stagione si legheranno ancora di più alla famiglia reale tramite Lady Diana.

Per quanto questa stagione non sia piaciuti a molti (d’altronde, dopo la stagione precedente era difficile fare qualcosa di meglio), non è possibile non citare la bravura di tutto il cast e dello staff: dagli attori che hanno preso molto sul serio l’interpretazione, studiando alla perfezione i personaggi che devono interpretare, allo staff che ha curato le scenografie, i costumi, il trucco e la fotografia, facendoci quasi pensare di essere negli anni in cui The Crown è ambientato. Vi ricordiamo che la prossima stagione, tra l’altro, sarà l’ultima, e dovremo aspettare solamente un anno!

Carlo e Diana (e Camilla)

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The Crown 5

E ora arriviamo a quello di cui tutti parlano: la storia a tre fra Carlo, Diana e Camilla, a cui abbiamo assistito anche nella scorsa stagione. Diana è uno dei personaggi più emblematici: sola, sofferente, forse non compresa neanche dai figli, sebbene nei primi episodi sia stato davvero emozionante vedere come William e Harry sostengono la madre che, invece, ha contro tutta la famiglia reale e soprattutto il marito. La vediamo cambiare, prendere consapevolezza di sé ma anche vedere come viene presa in giro da un giornalista semplicemente per ottenere un’intervista.

In questa stagione vediamo i vari drammi: dalla chiamata privata da Carlo e Camilla che è stata resa pubblica da People, da come Carlo non sia proprio apprezzato dal popolo proprio perché, come dice lei stessa, Diana è più popolare e amata di lui, è più umana, più empatica, e tutto questo passa da Diana a William. Carlo, per quanto possa provarci, in realtà resterà sempre l’eterno (ora non più) futuro re che ha tradito la moglie sin dal principio, inutile quanto provi a giustificarsi e in quante interviste dica di non esser stato infedele. Eppure vediamo anche un nuovo Carlo, un po’ più rivoluzionario e che cerca di essere felice, anche a discapito della Corona.

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The Crown 5

Elizabeth Debicki riesce a prendere alla perfezione il testimone di Emma Corrin (dico solo: la scena del revenge dress), tant’è che a volte sembrava di vedere la stessa Diana, con quello sguardo triste e perso, e lo stesso possiamo dire di Olivia Williams, che interpreta la controversa Camilla, la donna innamorata del re che non poteva avere. Al contrario, per quanto Dominic West sia un grandissimo attore, non riesce proprio a proseguire il lavoro di Josh O’Connor, creando forse un nuovo Carlo, distante dal precedente.

In conclusione, se nella stagione precedente di The Crown hanno spiccato il volo la Regina, Margaret Thatcher e Lady Diana, in questa ad avere molta più importanza, a essere più outsider, sono sempre Lady Diana, rivoluzionaria di natura, Margaret, che fa comprendere alla sorella l’importanza dell’amore e della libertà anche di fronte alla Corona, e, infine, persino Carlo, che per quanto non possa piacere (e non ci piace), in questa stagione è stato abbastanza una “sorpresa”. Negativa o positiva, spetta ai singoli stabilirlo. Aspettiamo la prossima, per piangere insieme ai figli della morte di Lady Diana, anche per vedere come lo staff di The Crown gestirà la situazione.

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