Chi sono i talebani?

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Nelle ultime ore non facciamo che parlare di quello che stanno passando i cittadini (e soprattutto le cittadine) in Afghanistan, in particolare a Kabul. Si parla tanto di talebani, ma prima di riportare le notizie dovremmo assicurarci che tutti i nostri lettori sappiano di cosa si parla, per cui, dopo avervi già raccontato quello che sta succedendo in Afghanistan in queste ultime ore, facciamo un breve excursus sui talebani. Chi sono e perché stanno attaccando la capitale afghana? Qual è il loro passato? Perché sono tanto temuti?

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Fonte: Twitter

Chi sono i talebani?

Partiamo dal significato del termine. La parola «talebano» è una parola della lingua pashtu (lingua iraniana parlata in Afghanistan e Pakistan) che letteralmente significa «studente» o «ricercatore» ed è stata utilizzata per descrivere il movimento nato all’inizio degli anni ’90 in alcune scuole islamiche in Pakistan e che per decenni, fino a oggi, è stato il portatore di una campagna terroristica-militare che ha come obiettivo quello di eliminare la democrazia nella Repubblica Islamica dell’Afghanistan.

In particolare però vorrebbero riformare l’Islam sunnita applicando letteralmente la Sharia, ovvero la legge islamica che minerebbe soprattutto ai diritti delle donne, ma non solo. Abbiamo già più volte detto, in altre occasioni, come sia inconcepibile applicare e leggere alla lettera un libro scrivo migliaia di anni fa, poiché i tempi vanno avanti, la mentalità si apre e le persone ottengono più rispetto in confronto a quanto ne avevano ai tempi della scrittura (che sia la Bibbia o la Sharia). Tuttavia, come al solito, l’estremismo dimostra di essere fermo a migliaia di anni fa.

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Fonte: Twitter

Le donne quindi rischierebbero di non poter essere più indipendenti. Non potrebbero lavorare, non potrebbero studiare, non potrebbero uscire da casa se non in compagnia di un protettore, non potrebbero farsi vedere in pubblico se non con il velo (e, in questo caso, non sarebbe più una scelta ma un obbligo). Sarebbero considerate come un bottino, non potrebbero scegliere con chi sposarsi e dovrebbero dipendere, per tutta la loro vita, a uno o più uomini. Ma non si rischia solo questo.

Si potrebbe tornare alle esecuzioni pubbliche, gli uomini dovranno farsi crescere la barba, la tv e la musica sono vietate e ovviamente si ritorna alla dittatura, perché i talebani rifiutano qualsiasi forma di democrazia, elezioni incluse. Pensate che le persone afghane che sono state dei funzionari per l’occidente, che siano stati ambasciatori o giornalisti, adesso sono considerati dei traditori e quindi rischiano la loro vita. Proprio per questo motivo c’è tanta preoccupazione nelle ultime ore, perché tantissime persone rischiano di non arrivare a domani.

L’ascesa dei talebani inizia nel 1992 dopo la caduta della Repubblica Democratica dell’Afghanistan, facendo iniziare una guerra civile. Il movimento talebano era supportato da molti afgani pashtun e dai Pakistani, mentre gli Stati Uniti scelsero inizialmente di non intervenire poiché speravano che potessero risolvere le proprie divergenze fra di loro, tuttavia nel ’96 ci fu la pubblica esecuzione di Mohammad Najibullah, l’ultimo presidente della Repubblica Democratica. Il suo cadavere, insieme a quello del fratello, fu esposto nel palazzo dell’ONU a Kabul.

Arriviamo adesso all’attentato che tutti noi conosciamo e ricordiamo: quello dell’11 settembre 2001 che causò la morte di quasi 3000 persone. Gli attentati in realtà furono quattro e furono coordinati dall’organizzazione terroristica al Qaida, e gli Stati Uniti risposero aprendo la cosiddetta stagione della «guerra al terrorismo», decidendo di metter fine al regime dei Talebani, neutralizzando al Qaida e catturando il leader Osama bin Laden, tutto ciò aiutati dal Regno Unito. Tuttavia, possiamo dire che i talebani non sono mai stati sconfitti e, infatti, nonostante l’accordo di pace con l’USA proprio un anno fa, ha solo portato a quella che oggi è una catastrofe.

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Fonte: Twitter

L’accordo fu firmato a Doha, in Qatar, e prevedeva il ritiro dei 13mila soldati americani dall’Afghanistan e la liberazione di 5mila prigionieri talebani, in cambio loro avrebbero dovuto diminuire gli attacchi e soprattutto non avrebbero dovuto trasformare il paese in un luogo sicuro per i terroristi. L’accordo fu concluso con Donald Trump e ai tempi fu ritenuto molto frettoloso e soprattutto si riteneva che troppo era stato dato ai talebani, ma anche Joe Biden lo ha confermato. Proprio per questi motivi, quando negli ultimi giorni ci sono stati gli attacchi, il governo afghano con il presidente Ghani non hanno saputo difendere il territorio e ora le persone rischiano la vita, e qualcuno è già morto.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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