Tag: transfobia

Wonder Woman arriva in difesa della comunità trans contro la mamma di Harry Potter
Vip news

Wonder Woman arriva in difesa della comunità trans contro la mamma di Harry Potter

J.K. Rowling ne ha combinata un'altra, ma questa volta non tutti i vip hanno deciso di stare in silenzio. Lynda Carter, attrice di Wonder Woman, ha scritto un incoraggiante tweet a favore della comunità transgender, senza citare la madre di Harry Potter ma il tempismo sembra averlo fatto al posto suo, infatti tantissime persone della comunità LGBT e non solo l'hanno ringraziata per essersi esposta per loro contro l'evidente transfobia che ormai J.k. Rowling non cerca neanche di nascondere. Molti fan di Harry Potter hanno deciso di cancellare l'autrice della saga proprio a causa di questi suoi atteggiamenti transfobici. Hanno deciso che Harry Potter si è scritto da solo. Gli stessi attori hanno deciso di prendere le distanze da lei e, infatti, lei non sarà neanche presente nella reunion...
Gruppi anti trangender: la LGB Alliance ottiene il sostegno di Boris Johnson
News dal mondo

Gruppi anti trangender: la LGB Alliance ottiene il sostegno di Boris Johnson

Immaginate far parte di una minoranza e venire comunque considerati una minoranza da chi ne fa parte. Stiamo parlando della LGB Alliance, ovvero l'alleanza di persone lesbiche, gay e bisessuali transfobiche, infatti in questa organizzazione inglese senza scopo di lucro vengono organizzati degli eventi di beneficienza per sensibilizzare i problemi della comunità, escludendo le persone non riconosciute nel sesso biologico. Insomma, per loro i transgender non sono delle persone che meritano i diritti. Emma Nicolson e uno dei rappresentanti della LGB Alliance Non sembra poi una cosa da Inghilterra, poiché abbiamo visto come persino la destra inglese sia a favore dei diritti umani della comunità LGBT, come per quanto concerne i matrimoni fra persone dello stesso sesso. In generale, però,...
Ivrea, la storia della professoressa transgender sostenuta dagli studenti, ma colpita dall’ignoranza dei giornali italiani
News dal mondo

Ivrea, la storia della professoressa transgender sostenuta dagli studenti, ma colpita dall’ignoranza dei giornali italiani

Quando una professoressa trova il coraggio di fare coming out con i suoi studenti e con i suoi colleghi e viene apprezzata, accettata e sostenuta da tutti, ci spunta un sorriso sul volto perché ci rendiamo conto che in un'Italia in cui i politici predicano bene (si fa per dire...) ma razzolano male, c'è ancora speranza. Tuttavia, poi i giornalisti italiani si dimostrano per quel che sono: ignoranti, transfobici e fermi al secolo scorso. Succede a Ivrea, dove Andrea Perinetti, 61 anni e docente di latino e greco da 25, è stata sostenuta dalla scuola, ma colpita dai giornali locali. Questi non sono proprio dei bei giorni per l'Italia, considerando quante inchieste sono venute fuori nell'ultima settimana. Da una parte abbiamo un giornale oscurato per un inchiesta su Durigon, dall'altr...
Fuori dal coro attacca la comunità LGBT: il caso dei “baby transgender”
Opinioni attuali, News dal mondo

Fuori dal coro attacca la comunità LGBT: il caso dei “baby transgender”

Due giorni fa è andato in onda un servizio di Fuori dal coro che aveva come protagonisti i baby trans, ovvero dei minori che scelgono di propria spontanea volontà di voler fare la transizione da uomo a donna o viceversa. In particolare, si è parlato della storia di Keira Bell, che ha portato davanti alla Corte il The Tavistock Centre, una clinica inglese che segue i minori che non si riconoscono nel sesso in cui sono nati. Tuttavia, le parole utilizzate dalla trasmissione, hanno scatenato il disgusto da parte degli attivisti transgender, che hanno subito scritto la propria opinione sui social. Fonte: Pinterest Prima di parlarvi del servizio sui baby trans, però, voglio farvi leggere quello che è stato detto come presentazione, come sono stati sminuiti e attaccati non solo i transgen...
Elliot Page ti chiediamo scusa per il giornalismo italiano
Opinioni attuali

Elliot Page ti chiediamo scusa per il giornalismo italiano

Siamo nel 2021 ed Elliot Page, che lo scorso anno ha fatto coming out come persona transgender, chiedendo di usare i pronomi he/they per rivolgersi a lui, è ancora chiamato con "Ellen" (qualcuno scrive Ellen/Elliot), gli viene dato del femminile e lo si invalida come uomo. Qualcuno afferma addirittura che è la «morte di una donna». Ti chiediamo scusa, Elliot Page, perché anche se ci crediamo tanto superiori, anche se pensiamo di essere woke, anche se ci riteniamo tanto politically uncorrect, ancora non abbiamo imparato il rispetto per le persone e per la loro vita. Fonte: Elliot Page su Instagram In effetti, una situazione del genere non è nuova in Italia. Ancora ricordo i titoli e sottotitoli quando Maria Paola fu uccisa dal fratello solo perché fidanzata con un ragazzo transgender...
DDL Zan ancora rinviato
News dal mondo

DDL Zan ancora rinviato

Ieri vi abbiamo dato alcuni consigli su come cercare di permettere la calendarizzazione del DDL Zan, e poi vi abbiamo anche detto che, nel pomeriggio, si sarebbe tenuto l’ufficio di presidenza della commissione e, ancora una volta, PD, insieme a Liberi e Uguali, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e gli altri partiti a favore, hanno provato a farlo calendarizzare il disegno di legge. Inutilmente, però, perché il presidente della commissione Giustizia Andrea Ostellari è un leghista che proprio non vuole sentirne parlare. Per chi non lo sapesse ancora, il DDL Zan è un disegno di legge proposto a luglio da Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico, con l’obiettivo di far cessare qualsiasi tipo di discriminazione e di violenza per orientamento sessuale, genere e identità di genere....
Nuova “sessualità”: nascono i SS (super straight), con simboli nazisti
Curiosità, Opinioni attuali

Nuova “sessualità”: nascono i SS (super straight), con simboli nazisti

Se ne è recentemente parlato sul Twitter Italia così come è capitato di leggerli in alcuni commenti su Tiktok, per cui noi di Cup of Green Tea abbiamo deciso di fare qualche ricerca e spiegarvi per bene chi sono gli SS. No, non stiamo parlando delle SS naziste, sebbene vi renderete conto anche voi che il paragone sia necessario, bensì dei super straight, un nuovo orientamento sessuale che sta spopolando su Tiktok ma che, più che un orientamento sessuale, è un gruppo di transfobici che vuole legalizzare il loro essere transfobici. No, se dici «preferisco non avere rapporti con una persona trans» non sei transfobico. Sono i tuoi gusti e vanno rispettati. Se le cose vengono dette con educazione e senza mancare di rispetto a nessuno, va benissimo. Ma se dici «no, che schifo, mi piacciono ...
Pillon assolto da accusa di diffamazione ad Arcigay
News dal mondo, Vip news

Pillon assolto da accusa di diffamazione ad Arcigay

Stupisce tutti, o quasi, l'assoluzione del transfobico Simone Pillon, paladino della famiglia tradizionale, cattolico, anti-abortista e ovviamente leghista, dalle accuse per diffamazione nei confronti dell'Omphalos, «un'associazione LGBTI di riferimento per la comunità lesbica, gay, bisessuale, trans e intersex a Perugia e in Umbria» che si occupa dell'educazione di molti adolescenti nei confronti del bullismo LGBT nelle scuole dell'Umbria. Quello che Simone Pillon aveva affermato nel lontano 2014 era che l'associazione di Omphalos adescava minorenni e aveva anche diffuso «notizie non corrispondenti al vero sull’attività di informazione e di prevenzione delle malattie veneree svolte dall’associazione, attribuendole iniziative e messaggi distorti rispetto al loro effettivo contenuto»...
Giustizia per Fouad: ragazza si suicida per transfobia
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Giustizia per Fouad: ragazza si suicida per transfobia

Qualche giorno fa, in Francia, una ragazza transgender si è suicidata dopo essere stata vittima di episodi di transfobia persino da professori e dalla dirigente scolastica. Aveva 17 anni ed era una studentessa, il suo nome era Fouad e aveva origini nordafricane e, per questo motivo, subiva discriminazioni non solo per transfobia ma anche per razzismo, finché non è arrivata al limite e ha deciso di mettere fin alla sua vita. La sua amica, Anouk, la ricorda come una ragazza piena di vita, con tanti progetti per il futuro, con la speranza di riuscire a lavorare nel settore umanitario. Le piace la moda, il make up, la filosofia e la letteratura inglese. Si è uccisa mercoledì, e qualche giorno prima era stata rimandata a casa dopo aver indossato una gonna a scuola. Era divenuto virale il suo...
Polonia: Duda, preoccupato dalla sconfitta di Trump, continua con l’omotransfobia
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Polonia: Duda, preoccupato dalla sconfitta di Trump, continua con l’omotransfobia

Da quando Joe Biden ha pubblicamente condannato la Polonia, o meglio, l'omotransfobia di Andrzej Duda e del suo partito, il Presidente polacco ha sperato nella rielezione di Donald Trump, che però non è avvenuta e ora è decisamente preoccupato dai rapporti della Polonia con gli USA. Tuttavia, non ha smesso con la sua tortura verso la comunità lgbt. Andrzej Duda e Donald Trump andavano piuttosto d'accordo, d'altronde l'ideologia è quella, così come l'ex Presidente degli Stati Uniti era sostenuto dalla sua cheerleader italiana, è sostenuto anche dagli altri estremisti di destra che però hanno un po' più di dignità di quelli italiani. Trump era per Duda quel sostegno di cui aveva bisogno, poiché non era sostenuto dall'UE ma almeno lo era da una forte potenza come gli USA. Adesso però, seb...