Tag: mahsa amini

Le buone notizie dall’Iran vanno prese con le pinzette: ancora nessuna conferma
News dal mondo

Le buone notizie dall’Iran vanno prese con le pinzette: ancora nessuna conferma

Tantissime importanti testate italiane e internazionali nella giornata di ieri hanno rilasciato la bella notizia proveniente dall'Iran e dall'agenzia di stampa Isna: il procuratore generale iraniano Mohammad Jafar Montazeri ha annunciato che la polizia morale è stata abolita dalle autorità competenti, e in più si starebbe pensando anche di togliere l'obbligo del velo alle donne, questo dopo le tantissime manifestazioni iniziate e mai concluse dopo l'omicidio della 22enne Mahsa Amini. Tuttavia, come sottolinea anche al Jazeera, «non ci sono conferme sul fatto che il lavoro delle unità di pattugliamento, ufficialmente incaricate di garantire la 'sicurezza morale' nella società sia effettivamente terminato». Torniamo indietro di qualche mese: le accuse nei confronti della polizia mola...
Iran: la Nazionale protesta contro il governo e non canta l’inno
Sport

Iran: la Nazionale protesta contro il governo e non canta l’inno

Altro che gli italiani che non si inginocchiano per il Black Lives Matter! La Nazionale dell'Iran ha deciso di non cantare l'inno nazionale del proprio paese durante i Mondiali di Qatar, per manifestare contro l'omicidio di Mahsa Amini e di tutte le altre donne e persone che sono state ingiustamente uccise dal regime iraniano. Adesso ricorderemo alcune delle situazioni più eclatanti, dall'omicidio della ragazza ai giornalisti minacciati, incarcerati o uccisi, ma ricordiamo anche che i Mondiali si stanno svolgendo a Qatar, un Paese dove gli omosessuali non sono trattati come esseri umani. Sarebbe bello che ogni squadra decidesse di far qualcosa per i Paesi che ne hanno bisogno, a livello di diritti umani. Potrebbe interessarvi anche: Iran: emessa la prima condanna a morte dopo le pr...
Iran: emessa la prima condanna a morte dopo le proteste
News dal mondo

Iran: emessa la prima condanna a morte dopo le proteste

L'Iran è sotto i riflettori a livello mondiale, mentre in Italia il problema principale è Carlotta Rossignoli che ha eliminato il profilo Instagram. Perché parliamo ancora di Iran? Perché il governo ha emesso la sua prima condanna a morte per le proteste che hanno scosso la leadership clericale del Paese dopo l'ucciso di Mahsa Amini e non solo: da quando la 22enne è stata uccisa il 16 settembre, il clima di scontento nel Paese non si è mai arrestato e donne come uomini non hanno mai smesso di manifestare e ricordare quello che è stato fatto a Mahsa e anche ad altre donne che manifestavano. Le accuse verso la polizia iraniana sono quelle di aver picchiato a morte Mahsa Amini, arrestata per aver indossato un “hijab improprio” e morta durante la custodia. Tuttavia, un capo della poliz...
L’Iran ha accusato di complotto due giornaliste anglo-iraniane
News dal mondo

L’Iran ha accusato di complotto due giornaliste anglo-iraniane

Ci sarà mai un articolo positivo che scriveremo sull'Iran? Dopo l'omicidio di Mahsa Amini e dopo le diverse sportive che rischiano la vita perché scelgono o semplicemente cade loro il velo, adesso al centro della cronaca ci sono due giornaliste anglo-iraniane: secondo il canale di notizie londinese Iran International, per cui le due professioniste lavorano, la polizia le ha avvertite di un complotto da parte delle forze iraniane per ucciderle. D'altronde, lo scorso mese la Federazione internazionale dei giornalisti ha fatto sapere di essere molto preoccupata per la vita dei giornalisti, imprigionati e uccisi, privati della libertà di stampa e di opinione. «Siamo molto preoccupati per il destino dei nostri colleghi di Evin e ricordiamo alle autorità iraniane che sono responsabili de...
Manifestazione per Mahsa Amini: la polizia spara sulla folla
News dal mondo

Manifestazione per Mahsa Amini: la polizia spara sulla folla

A 40 giorni dalla morte di Mahsa Amini, la 22enne morta il 16 settembre a Teheran, capitale iraniana, dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per non aver indossato correttamente l'hijab come prescritto dalle leggi iraniane, in diverse città dell'Iran sono state organizzate delle manifestazione. Tuttavia, qualcosa è andato storto. A Saqqez, nel Kurdistan iraniano, migliaia di persone sono andate al cimitero dove è sepolta la ragazza per renderle omaggio, e ci sono stati violenti scontri tra manifestanti e polizia. Le accuse verso la polizia iraniana sono quelle di aver picchiato a morte Mahsa Amini, arrestata per aver indossato un “hijab improprio” e morta durante la custodia. Tuttavia, un capo della polizia iraniana ha categoricamente negato tutte le accuse. Intervenendo ...
Le ultime news dall’Iran, dopo la morte di Mahsa Amini
News dal mondo

Le ultime news dall’Iran, dopo la morte di Mahsa Amini

Tutti ormai conosciamo la storia di Mahsa Amini, la 22enne originaria del Kurdistan, uccisa di botte mentre si trovava in carcere, arrestata per aver indossato non correttamente lo hijab, che in Iran è obbligatorio per tutte le bambine, giovani e donne iraniane a partire dai 7 anni d’età. Da quel momento, però, qualcosa è scoppiato nel cuore e nell'anima delle donne e degli uomini iraniani e non solo, tant'è che la polizia iraniana parla di "739 rivoltosi, tra cui 60 donne" solo nella provincia di Guilan. E adesso sono entrati in gioco anche gli Anonymous. Mahsa Amini Le accuse verso la polizia iraniana sono quelle di aver picchiato a morte Mahsa Amini, arrestata per aver indossato un “hijab improprio” e morta durante la custodia. Tuttavia, un capo della polizia iraniana ha ca...
La storia di Mahsa Amini: iraniana uccisa perché non indossava bene il velo
News dal mondo

La storia di Mahsa Amini: iraniana uccisa perché non indossava bene il velo

Mahsa Amini aveva 22 anni, era originaria del Kurdistan, ed è stata uccisa di botte mentre si trovava in carcere, arrestata per aver indossato non correttamente lo hijab, che in Iran è obbligatorio per tutte le bambine, giovani e donne iraniane a partire dai 7 anni d’età. Adesso le donne in Iran chiedono giustizia, e durante il funerale della donna centinaia di donne e uomini sono scese in piazza gridando «morte al dittatore», facendo riferimento all’Ayatollah Ali Khamenei. Durante le manifestazioni, molte donne hanno tolto il velo, lo hanno alzato in aria o bruciato come protesta. Mahsa AMini Se parliamo di democrazia, l'Iran è fra gli ultimi posti. Abbiamo parlato delle due attiviste LGBT che sono state condannate a morte, dei diplomatici stranieri arrestati per “spionaggio” e anc...