Terremoto di magnitudo 7.2 a Haiti

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A 11 anni di distanza dal terremoto del 12 gennaio 2010 che causò più di 200mila vittime, Haiti torna a piangere per le vittime di un sisma di magnitudo 7.2. Inizialmente era stata diramata anche l’allerta tsunami, ma fortunatamente è stata poi revocata. Erano le 8:30 locali (13:30 italiane), a 10 km di profondità. La scossa è stata percepita in tutto il Paese e secondo i media locali ci sono stati dei gravi danni nel sud: edifici crollati a Jeremie e Les Cayes. Per ora le vittime sono cinque, tra cui due bambini di sette e nove anni.

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Fonte: Twitter

La prima scossa è stata seguita da una seconda di magnitudo 5.2. Secondo il giornalista Frantz Duval sarebbe crollato un ospedale nella zona di Les Cayes, una piccola cittadina nella zona sud-occidentale dell’isola. Sempre a Les Cayes sarebbe crollato anche un hotel. Molti danni anche nella zona di Jérémie, secondo quanto diffuso dalle persone sul posto. Il direttore della protezione civile Jerry Chandler ha affermato che «ci sono morti, lo confermo, ma non ho ancora il bilancio preciso».

L’istituto geologico americano USGS ha purtroppo detto che «un alto numero di vittime è probabile e il disastro è probabilmente ampio», tra l’altro è attesa la tempesta tropicale “Grace”, tra la notte di lunedì e martedì. La tempesta Grace viaggia a una velocità di 35 chilometri all’ora, ma nella zona potrebbe raggiungere fino a 65 chilometri all’ora. Il terremoto sembra essere stato percepito in Cuba e in Giamaica. Ci auguriamo che le vittime non siano tante e che la città colpita possa riuscire a rialzarsi più forte di prima.

Quando sapremo qualcosa in più, soprattutto sulle povere vittime di questa tragedia, aggiorneremo l’articolo.

Aggiornamento del 15 agosto, ore 10.10: sono almeno 304 le vittime. Jerry Chandler, direttore della Protezione Civile, ha detto che i feriti sono almeno 1.800 e che i dispersi sono un numero ancora indefinito.

Aggiornamento del 16 agosto, ore 8.40: Le vittime sono quasi 1300, 1297 accertate e si continua ancora a cercare fra le macerie. I feriti sono 5.700, e purtroppo il centro nazionale Usa degli Uragani (Nhc) di Miami ha avvertito che la tempesta Grace («forti venti e piogge battenti che potrebbero causare straripamento di fiumi e inondazioni») ha raggiunto le Isole Leeward avanzando verso Puerto Rico e Haiti: «Potrebbe toccare prima le province orientali della Repubblica dominicana, e poi quelle occidentali della stessa Repubblica e alcune di Haiti».

Haiti: le testimonianze dal web

Su Twitter c’è in tendenza “terremoto”, perché sapere la notizia sconvolgente che ha coinvolto questa città che è già stata protagonista di una tragedia poco più di 10 anni fa, ha rattristato tutto. Fioccano le preghiere, ma al momento quel che serve è la beneficienza, per cui non appena avremo i link per le raccolte benefiche li aggiungeremo a quest’articolo in modo che, chi ne ha la possibilità, possa aiutare quelle persone in difficoltà.

Sul web intanto le persone commentano e mandano la propria solidarietà. Il luogo dove c’è stato quest’ultimo terremoto infatti «rischia di vincere le Olimpiadi della sfiga di larga mano: miseria, dittature, riti vodoo, degrado, pericolose gang libere di delinquere nella peggio specie, ed ogni tanto qualche #Terremoto bello pesante», scrive un utente su Twitter. Altri invece non capiscono la gravità della situazione e pensano bene di ironizzare sulla morte di Gino Strada. La solidarietà intanto arriva da tutto il mondo.

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