Giorgio Parisi vince il premio Nobel per la Fisica e lancia un importante appello

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Un altro orgoglio per l’Italia: il fisico Giorgio Parisi ha vinto il premio Nobel insieme al giapponese Syukuro Manabe e al tedesco Klaus Hasselmann «per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici da scala atomica a scala planetaria». Non è comunque il primo riconoscimento per l’uomo, che già nel ’92 ha ricevuto la medaglia Boltzmann, nel ’99 la medaglia Dirac, nel ’03 la medaglia Fermi, nel 2011 la medaglia Max Planck e all’inizio dell’anno il Wolf Prize.

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Fonte: Sapienza Università di Roma

Non si fa che parlare di Giorgio Parisi nelle ultime ore, di uno dei tanti orgogli italiani di quest’anno. Insegnante a La Sapienza, a gennaio aveva firmato insieme ad altri scienziati e al presidente del Cnr Massimo Inguscio una denuncia per come nella discussione politica «la ricerca fosse uscita dai radar del Recovery Fund». Tra l’altro, dopo l’assegnazione del Nobel, ha anche mandato un messaggio per la generazione futura per quanto concerne il cambiamento climatico: «è chiaro che per la generazione futura, dobbiamo agire ora in modo molto rapido».

Come scritto nel primo paragrafo, il Nobel è stato assegnato anche al meteorologo e climatologo giapponese, 90 anni, Syukuro Manabe e all’oceanografo e modellatore climatico tedesco, 89 anni, Klaus Hasselmann, per «la modellazione fisica del clima della Terra, che ne quantifica la variabilità e prevede in modo affidabile il riscaldamento globale». La vittoria di Giorgio Parisi è la sesta dell’Italia per quanto concerne il Nobel per la Fisica. Prima di lui ci sono stati

  • Guglielmo Marconi, 1909, con il tedesco Karl Ferdinand Braun «in riconoscimento del loro contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili».
  • Enrico Fermi, 1938, «per la sua dimostrazione dell’esistenza di nuovi elementi radioattivi prodotti da irraggiamento neutronico e per la relativa scoperta delle reazioni nucleari indotte da neutroni lenti».
  • Emilio Gino Segrè, 1959, insieme allo statunitense Owen Chamberlain «per la loro scoperta dell’antiprotone».
  • Carlo Rubbia, 1984, con l’olandese Simon van der Meer «per il loro contributo decisivo al grande progetto che ha portato alla scoperta delle particelle W e Z, comunicatori di interazione debole».
  • Riccardo Giacconi, 2002, «per i contributi pionieristici all’astrofisica, che hanno portato alla scoperta di sorgenti cosmiche di raggi X».
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Fonte: Sapienza Università di Roma

Lo studio di Giorgio Parisi, Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann verte sui «fenomeni caotici e apparentemente casuali». Il giapponese e il tedesco hanno posto le basi della conoscenza di come l’umanità influenza il clima terrestre, mentre l’italiano ha dato dei contributi molto importanti per la teoria dei materiali disordinati e dei processi casuali. «Le scoperte riconosciute quest’anno dimostrano che le nostre conoscenze sul clima poggiano su solide basi scientifiche, basate su una rigorosa analisi delle osservazioni. I vincitori di quest’anno hanno tutti contribuito a farci conoscere più a fondo le proprietà e l’evoluzione dei sistemi fisici complessi», ha detto Thors Hans Hansson, presidente del Comitato Nobel per la fisica.

Le congratulazioni a Giorgio Parisi

La notizia ovviamente non è passata inosservata, né all’Università La Sapienza di Roma, dove Giorgia Parisi è un docente, né nel resto d’Italia. Lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella così come il Presidente del Consiglio Mario Draghi si sono congratulati con il fisico per la vittoria del Premio Nobel per la Fisica. Il premier parla a nome non solo suo ma anche di tutto il governo, annunciando anche che lo aspetta a Palazzo Chigi per congratularsi con lui in persona.

«Il Professor Parisi è un pioniere della ricerca nella fisica teorica e ha legato il suo nome a scoperte decisive nel campo della cromodinamica quantistica e dello studio dei sistemi disordinati complessi, dalla scala atomica a quella planetaria.

Per i suoi lavori ha già vinto alcuni tra i più importanti premi internazionali per la fisica e le scienze, come la Medaglia Boltzmann, la Medaglia Dirac, il Premio Lagrange, la Medaglia Max Planck e il Premio Wolf, i contributi del Professor Parisi nell’arco di una luminosa carriera di oltre 50 anni sono stati determinanti per la comprensione di fenomeni fondamentali e hanno influenzato profondamente molti altri campi del sapere, dalle scienze cognitive, alla biologia, alle scienze sociali.

Presidente Emerito dell’Accademia dei Lincei, il Professor Parisi è un riferimento intellettuale per generazioni di studenti e ricercatori e per tutto il Paese».

Mario Draghi

Anche il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, si è congratulata: «è una giornata storica per l’Italia e per questo voglio dire un grande grazie a Giorgio Parisi. Credo di poterlo fare a nome di molti. Dire ‘complimenti’ al nostro neo-vincitore del Premio Nobel per la Fisica è persino riduttivo. Giorgio, con la vita dedicata alla scienza e alla ricerca, con la passione che non lo ha mai abbandonato, è stato negli anni, e continua a esserlo oggi, maestro ed esempio per tanti giovani, ricercatori e non».

Continua poi: «La ricerca richiede idee originali, libertà, rigorosità, disciplina; richiede di saper perseguire i propri scopi con alti e molti bassi, ma da’ opportunità e speranza al mondo, soprattutto alle nuove generazioni, insegna a usare metodi che spingono al confronto e consentono di giungere a sintesi utili. Anche questa, oggi è la lezione che ci consegna Giorgio Parisi». Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr, invece afferma:

«L’assegnazione del premio Nobel al fisico Giorgio Parisi inorgoglisce tutta l’Italia e anche il Consiglio nazionale delle ricerche, con il quale il fisico ha sempre intrattenuto stretti rapporti di collaborazione proseguiti ancora di recente con le attività svolte in associatura al nostro Istituto Nanotec.

Oltre a compiacerci per questo straordinario risultato – che segue di poco quello del Clarivate Citation Laureates 2021 che lo riconosce studioso più citato al mondo per le pubblicazioni scientifiche – la nostra comunità scientifica lo ringrazia sentitamente per il contributo fondamentale nello studio dei sistemi complessi disordinati alla base di tante linee di ricerca del Cnr dallo studio dei sistemi vetrosi, ai sistemi di lasing e trasmissione della luce in mezzi random, dalle reti neurali e IA, alle reti metaboliche e alla biofisica.

Lamentiamo spesso, e purtroppo a ragione, le molte difficoltà nelle quali si dibatte la ricerca italiana, dalla scarsità di risorse umane e finanziarie alla burocratizzazione, ma questo premio e’ solo l’ultima e straordinaria conferma dell’eccellenza della ricerca scientifica italiana».

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Fonte: Twitter

Tante congratulazioni a Giorgio Parisi per questo meritatissimo Premio Nobel!

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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