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Euphoria 3: i 5 più grandi buchi di trama (e domande senza risposta) lasciati dal finale

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Il finale di Euphoria ha chiuso molte storyline, ma ne ha lasciate aperte altrettante. Dopo otto episodi densi di colpi di scena, morti improvvise e cambi di rotta narrativi, la sensazione è che Sam Levinson abbia preferito concentrarsi sull’impatto emotivo delle conclusioni piuttosto che spiegare davvero ogni dettaglio. Alcune questioni, però, continuano a far discutere i fan. Non tanto perché siano misteri affascinanti, ma perché il finale sembra semplicemente dimenticarsene.

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Le domande senza risposta sul finale di Euphoria

Cosa c’era davvero nel contratto di Cassie?

Per gran parte della stagione il famigerato contratto firmato da Cassie viene presentato come qualcosa di estremamente importante. La ragazza accetta l’accordo con una Maddie molto arrabbiata pur di mantenere il tenore di vita che aveva costruito con Nate e la sua carriera online… senza però leggere minimamente quello che c’era scritto dentr.

Eppure la serie non chiarisce mai completamente quali fossero le clausole più estreme del documento. Sappiamo che Cassie è finita intrappolata in una situazione economica e professionale tossica, ma il contenuto effettivo del contratto rimane volutamente vago. È una scelta strana, considerando quanto tempo la stagione abbia dedicato a questa storyline. Alla fine il contratto diventa più un simbolo della perdita di controllo di Cassie che un elemento narrativo concreto.

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Che fine ha fatto il corpo di Nate?

Probabilmente il buco di trama più evidente dell’intera stagione. Cassie e Maddy scoprono il corpo di Nate dopo la sua morte nell’episodio precedente. Nel finale, però, entrambe raccontano agli altri che Nate è semplicemente sparito e Lexi continua a credere che sia vivo da qualche parte. La domanda è inevitabile: cosa hanno fatto con il corpo? Lo hanno nascosto? Lo hanno fatto sparire? Qualcuno lo ha recuperato? Perché non denunciare la morte alle autorità?

La serie non fornisce alcuna risposta. L’unica cosa che sappiamo è che Cassie e Maddy condividono il segreto e che Nate viene trattato come una persona scomparsa anziché morta. Considerando che si tratta di uno dei personaggi principali della serie, è sorprendente che il finale eviti completamente di affrontare le conseguenze pratiche della sua morte.

Wayne e Faye: sono semplicemente spariti?

Tra i personaggi secondari più presenti della stagione ci sono Wayne e Faye, coinvolti nella guerra tra Laurie e Alamo. Nel finale riescono a fuggire durante il caos generato dal blitz della DEA e vengono letteralmente mostrati mentre fanno autostop verso una nuova destinazione. Fine.

Non sappiamo dove stiano andando, se verranno arrestati, se riusciranno a rifarsi una vita o se continueranno a vivere ai margini della criminalità. Dopo una stagione intera passata a seguirli, il loro epilogo appare quasi improvvisato. Molti spettatori hanno sottolineato come il finale sembri dimenticarsi completamente di loro una volta terminata la fuga. 

Qual era il vero scopo di Jules in questa stagione?

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Se c’è un personaggio che ha sofferto maggiormente il salto temporale è Jules. Nelle prime due stagioni era il cuore emotivo della serie insieme a Rue. La loro relazione, nel bene e nel male, rappresentava uno degli assi portanti di Euphoria. In questa terza stagione, invece, Jules trascorre gran parte del tempo nel suo appartamento, dipingendo e vivendo una relazione con Ellis, senza influenzare realmente gli eventi principali. 

Nel finale compare brevemente mentre dipinge un ritratto di Rue e piange la sua perdita. È una scena toccante, ma arriva dopo un’intera stagione in cui il personaggio sembra privo di una direzione narrativa precisa. La sensazione è che Levinson non sapesse davvero cosa fare con Jules dopo aver allontanato definitivamente la sua storia da quella di Rue.

Dov’è finita Magick?

Tra tutti i misteri lasciati in sospeso, quello di Magick è probabilmente il più assurdo. Il personaggio ha avuto una presenza significativa durante la stagione, contribuendo a diverse sottotrame e creando aspettative per il finale. Poi, improvvisamente, sparisce. Non muore. Non parte. Non riceve una conclusione. Semplicemente non compare più nell’episodio finale.

È il classico caso di storyline abbandonata durante la scrittura. Nessuna spiegazione, nessuna chiusura, nessun accenno al suo destino. Per una serie che dedica oltre novanta minuti al suo episodio conclusivo, lasciare fuori completamente un personaggio ricorrente è una scelta che continua a lasciare perplessi molti fan.

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Un finale emozionante, ma incompleto

Il finale di Euphoria funziona molto bene sul piano emotivo. La morte di Rue, l’incontro simbolico con Fez, la caduta di Alamo e la ritrovata amicizia tra Cassie e Maddy riescono a colpire nel segno. Tuttavia, quando si passa dalla componente emotiva a quella narrativa, emergono parecchie crepe. Alcuni personaggi spariscono senza spiegazioni, altre storyline vengono chiuse in modo frettoloso e diversi interrogativi restano completamente senza risposta.

Forse è una scelta deliberata: la vita raramente offre tutte le risposte. Oppure, più semplicemente, Euphoria ha avuto così tante storie da raccontare da non riuscire a trovare spazio per concluderle tutte. In ogni caso, a distanza di poche ore dal finale, sono proprio queste domande irrisolte a dominare le discussioni dei fan. 

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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