Enola Holmes 2: recensione di uno dei film più attesi [SPOILER]

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Dopo il successo del primo film con protagonista Enola Holmes, targata Netflix, il secondo film era davvero uno dei più attesi sulla piattaforma e, dopo aver atteso per ben due anni, finalmente abbiamo potuto vederlo e godere nuovamente non solo della genialità della protagonista, ma anche di quello del fratello, Sherlock, che in questo film è decisamente più presente rispetto al precedente e tra l’altro… Va bene, non dico nient’altro. Ovviamente, sono presenti spoiler.

Alla ragazzina di 16 anni sorella del detective e del politico britannico Mycroft, è stato dedicato un film firmato Netflix, con attrice protagonista il giovane talento di Stranger Things, Millie Bobby Brown. Sherlock è invece interpretato da Henry Cavill, mentre il fratello maggiore da Sam Claflin e, ciliegina sulla torta, la mamma dei tre fratelli altro non è che Helena Bonham Carter. Un film che, se non lo avete ancora fatto, dovreste vedere solo per il cast!

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Tuttavia, Enola Holmes non è solo la sorellina di Sherlock, ma è un film di una piccola giovane donna che si trova a vivere in un’epoca agli albori del femminismo inglese, in cui le donne dovevano pulire, stare a casa, essere sempre composte, indossare il corsetto e tutte quelle altre regole che, Enola Holmes, proprio non può accettare. «Devi fare rumore, se vuoi essere ascoltata», dice Eudoria, la madre di Elona, alla figlia, e io penso che non ci sia frase più bella da dire a una giovane donna in un mondo patriarcale.

Sorella minore di Sherlock Holmes, famoso detective britannico, Enola ha da sempre vissuto solo con sua madre, una donna rivoluzionaria che ha cresciuto la viglia insegnandole, sin da piccola, a difendersi da sola, a leggere, a orientarsi fra la scienza e lo sport, qualsiasi insegnamento che poi l’avrebbe fatta diventare una donna di altri tempi. Perché, in quegli anni, non era accettabile una donna che non voleva sposarsi, che si informava, che aveva carattere, che non indossava un corsetto. Insomma, tutto ciò che Enola era diventata, intelligente, perspicace e contro ogni etichetta sociale.

Tuttavia, la sua vita cambia quando la madre scompare nel nulla lasciandole solo dei regali che nascondono degli indizi e, da quel momento, inizia la sua ricerca. Non finisce qui, però, perché quando incontra il visconte Tewkesbury, decide di indagare anche su un caso che riguarda il giovane ragazzo in fuga dalla propria famiglia. Riuscirà Enola Holmes a trovare sua madre, a salvare il visconte Tewkesbury e a salvare la Gran Bretagna?

Trama del primo film

Il secondo film, invece, parla, secondo la sinossi ufficiale: «Diventata una detective di professione come il suo famigerato fratello, Enola Holmes si imbarca nel suo primo caso ufficiale, che consiste nel ritrovare una ragazza scomparsa, mentre le scintille di una pericolosa congiura alimentano un mistero che per esser risolto richiede l’aiuto degli amici e dello stesso Sherlock». E ora parliamo subito del film…

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Cosa pensiamo del secondo film di Enola Holmes

Spettacolare… Posso dire spettacolare? Dall’inizio, alla fine. Nei primi minuti Enola Holmes ci introduce nella sua nuova avventura, che l’ha portata a dover cercare una ragazza scomparsa, ma che ovviamente nasconde più di quanto sembri. Infatti, la scomparsa di una sorella maggiore è solo la punta dell’iceberg. In questo secondo film, più avvincente e divertente persino del primo che già era stato uno spasso, vediamo davvero di tutti: dal femminismo immancabile, a uno Sherlock che incontra per la prima volta la sua nemesi, Moriarty, da poliziotti corrotti a persino qualche piacevole scena d’amore. Insomma, non manca nulla!

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Parliamo proprio del femminismo, che poi approfondiremo meglio in un altro articolo domani. La ragazza scomparsa in questo secondo capitolo è Sarah Chapman. Il nome non vi sembra nuovo? No, non l’avete vista nel capitolo precedente o in qualche episodio di Sherlock Holmes, bensì è una figura storia, letteralmente la prima donna a guidare uno sciopero di donne, che storicamente ricordate come lo sciopero delle Matchgirls, ovvero delle fiammifere. Questo in realtà appare solo negli ultimi minuti del film, ma ovviamente nel corso di tutto il secondo film ci sono varie figure ed atteggiamenti femministi.

Rivediamo con molta gioia la madre di Enola, grazie a cui lei ha iniziato a investigare, ma anche il fratello Sherlock Holmes, che in questo episodio è decisamente molto più presente rispetto al primo e soprattutto vengono introdotti due personaggi fondamentali nella sua storia: Moriarty, che fa arrestare ma che riesce a fuggire (e questo ci fa già pensare a un altro capitolo di Enola Holmes) e persino John Watson, che gli è stato portato a casa con l’inganno dalla stessa sorellina.

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E vogliamo parlare di Lord Tewksbury? La loro amicizia si evolve in una splendida storia d’amore, in un bacio e in una splendida relazione che sappiamo porterà solo a cose buone. Insomma, nel secondo film di Enola Holmes ci sono solo evoluzioni. Evolvono i rapporti fra i personaggi: oltre i già citati Enola-Tewksbury, anche Enola-Sherlock, che addirittura le chiede di lavorare insieme in… Holmes&Holmes, ma la ragazza non vuole vivere dietro l’ombra del fratello, per cui preferisce muoversi da sola. Evolve anche la stessa recitazione della giovane Brown, scoperta in Stranger Things ma che tende sempre a migliorarsi.

La trama mai noiosa, la comicità non ti annoia, non è scontata e ti strappa davvero delle risate. Non riesco a trovare davvero un singolo difetto nel sequel di Enola Holmes 2. Persino il femminismo che nel film precedente sembrava un po’ una forzatura, in questo è a suo agio, e forse sarà anche perché prende spunto da un evento realmente accaduto, chiaramente con molto romanzo in quanto i personaggi di Sherlock ed Enola Holmes non sono davvero esistiti. Per il resto, davvero una splendida sorpresa, e speriamo che Netflix ci dia al più presto un terzo capitolo.

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