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Elena Sofia Ricci contro i palinsesti Rai e Mediaset: «La serialità viene maltrattata, è una mancanza di rispetto»

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Il dibattito sugli orari della prima serata delle reti generaliste torna al centro dell’attenzione, questa volta grazie alle parole di Elena Sofia Ricci. L’attrice, tra i volti più amati della fiction italiana, ha scelto di affrontare un tema che da anni divide il pubblico: l’inizio sempre più tardivo delle fiction su Rai e Mediaset, spesso precedute da programmi che si protraggono ben oltre l’orario tradizionale del prime time.

A margine della presentazione della nuova stagione de I casi di Teresa Battaglia all’Italian Global Series, Ricci non ha nascosto la propria frustrazione, criticando apertamente la guerra degli ascolti tra le due principali emittenti italiane e le conseguenze che questa ha sui prodotti televisivi e su chi li realizza.

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Elena Sofia Ricci: «Abbiamo lavorato come assassini»

L’attrice ha spiegato di comprendere le esigenze commerciali e le logiche degli ascolti, ma ritiene che il prezzo pagato dalla serialità italiana sia ormai troppo alto.

“Capisco le esigenze e le logiche, ma noi abbiamo lavorato come assassini, tutti! E vedere i nostri prodotti così maltrattati, e che poi non riescono ad avere il successo che avrebbero se andassero in onda anche tre quarti d’ora prima… sinceramente, si stanno veramente allargando.”

Parole che riflettono un malcontento diffuso non solo tra gli attori, ma anche tra molti spettatori. Negli ultimi anni, infatti, le fiction iniziano sempre più frequentemente dopo le 21:40 o addirittura dopo le 21:50, costringendo il pubblico a restare davanti alla televisione fino a tarda notte per seguire un episodio completo.

Secondo Ricci, questa scelta penalizza inevitabilmente gli ascolti e impedisce alle produzioni di raggiungere il pubblico che meriterebbero.

La guerra degli ascolti tra Rai e Mediaset

Per Elena Sofia Ricci il problema nasce soprattutto dalla continua competizione tra Rai e Mediaset, che cercano di trattenere il pubblico il più possibile attraverso programmi sempre più lunghi prima di dare spazio alle fiction.

L’attrice si è chiesta: «Ma perché la serialità televisiva tutta deve essere così tanto penalizzata dalle logiche degli ascolti del prime time, del post-prime time?»

Da qui anche un appello diretto ai due principali broadcaster italiani:

“Si mettessero d’accordo tra i due, no? Perché, come al solito, è una questione di concorrenza tra i due competitor, Rai e Mediaset. Perché dobbiamo pagare noi tutto questo? È profondamente ingiusto.”

Una riflessione che tocca un tema ormai ricorrente nel panorama televisivo italiano. Da una parte la necessità delle emittenti di massimizzare gli ascolti e gli introiti pubblicitari, dall’altra un pubblico sempre più abituato alle piattaforme streaming, dove gli orari non esistono e i contenuti sono disponibili in qualsiasi momento.

Dietro una fiction lavorano centinaia di persone

Il punto su cui Ricci insiste maggiormente riguarda però il rispetto verso tutti coloro che lavorano dietro le quinte di una produzione televisiva. «Ne va del lavoro, della fatica, del sudore di tutti.»

Gianluca-Gobbi_Elena-Sofia-Ricci-e-Giuseppe-Spata-@Fabrizio-de-Blasio_DSCF7035-scaled Elena Sofia Ricci contro i palinsesti Rai e Mediaset: «La serialità viene maltrattata, è una mancanza di rispetto»

L’attrice ricorda come dietro ogni fiction non ci siano soltanto i protagonisti, ma centinaia di professionisti che dedicano mesi alla realizzazione di un progetto.

“Non c’è differenza tra la bella serie, la brutta serie, quella che vi piace di più, quella che vi piace di meno. Dietro c’è il lavoro di centinaia di lavoratori! Questa è una mancanza di rispetto immensa verso le centinaia di lavoratori dello spettacolo.”

Ricci ha voluto sottolineare il lavoro di registi, tecnici, truccatori, parrucchieri e di tutte le troupe, spesso impegnati in condizioni climatiche estreme e con turni molto lunghi.

“Perché non siamo solo noi attori: sono i registi, sono i truccatori, i parrucchieri che magari hanno fatto tardi, che magari hanno fatto le ore di straordinario… Ma che ne sapete? Lavorando a 42 gradi o a -14, come è successo a tutti noi! E non solo gli attori, anche le troupe.”

Una critica che riguarda anche gli spettatori

Le dichiarazioni dell’attrice danno voce anche a una lamentela condivisa da molti telespettatori. Sempre più persone rinunciano a seguire le fiction in diretta perché gli episodi terminano troppo tardi, soprattutto durante la settimana lavorativa.

Questo porta inevitabilmente a un calo del pubblico lineare, anche quando le produzioni sono di qualità. Le piattaforme di streaming e RaiPlay permettono certamente di recuperare gli episodi, ma gli ascolti della messa in onda tradizionale restano un parametro fondamentale per valutare il successo di una serie.

Secondo Ricci, questa situazione finisce per danneggiare proprio quelle fiction che, in passato, riuscivano a registrare risultati eccezionali.

«È profondamente ingiusto»

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L’attrice conclude il suo sfogo tornando sul concetto di ingiustizia.

“Ma si può vedere così maltrattata la serialità televisiva? Attenzione, serialità televisiva che poi fa dei mega ascolti! O che li faceva. Perché ora non li può fare più. Perché dobbiamo essere così maltrattati mandandoci in onda la sera così tardi? Ma è proprio ingiusto.”

Una presa di posizione destinata a far discutere, soprattutto in un momento in cui Rai e Mediaset continuano a puntare moltissimo sulle fiction originali come uno dei pilastri della loro offerta. Resta da vedere se le parole di Elena Sofia Ricci contribuiranno ad aprire una riflessione più ampia sull’organizzazione dei palinsesti o se la battaglia degli ascolti continuerà a prevalere sulle esigenze del pubblico e di chi, ogni giorno, lavora per portare sullo schermo le grandi storie della serialità italiana.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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