La differenza fra educazione sessuale e pornografia

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Non pensavamo che saremmo dovuti arrivare al punto di dover spiegare (a degli adulti, tra l’altro) la differenza fra educazione sessuale e pornografia, ma se ci troviamo davanti un tweet di Matteo Salvini, un politico, ex ministro dell’Interno, che ritiene che l’educazione sessuale consista nel «parlare di sesso, di coito e penetrazione a bimbi delle scuole elementari», allora sembra quasi necessario dover sottolineare l’evidenza che l’educazione sessuale non è mettere un bambino davanti a un video pornografico. Per quello, basta dargli il cellulare in mano per farlo stare buono.

Il sesso in Italia è ancora un tabù. Ma non solo. Lo sono le mestruazioni, lo sono i cambiamenti durante la pubertà. Lo è tutto ciò che può essere in qualche modo implica il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Sarà forse che i genitori vogliono continuare a credere che i propri figli rimangano bambini per sempre. Ma purtroppo dovrebbero sapere che dal momento in cui anche solo uno di loro dà in mano al proprio figlio un cellulare, vengono a a conoscenza della sessualità. Video Youtube, TikTok, Instagram, televisione. Scoprono la sessualità ancor prima di conoscere il termine. E poi è un passaparola.

Non sarebbe quindi meglio che un professore, un sessuologo, un educatore, qualcuno di competente, faccia entrare il bambino a conoscenza del mondo della sessualità? Che poi, vedremo, fare educazione sessuale non significa mettere il bambino davanti a un video, ma semplicemente farlo venire a conoscenza del proprio corpo, delle emozioni, dei cambiamenti, di tutto ciò che proverà durante la pubertà, e per qualche bambina i cambiamenti iniziano già dalle scuole elementari. Quante di noi hanno avuto il primo ciclo alla fine della scuola primaria!

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Sex Education, serie Netflix che parla di educazione sessuale

Per qualcuno, però, non va bene parlarne. Non va bene parlarne alle elementari, o alle medie, o alle superiori. Lasciamo che gli adolescenti facciano sesso e siano convinti che il metodo contraccettivo migliore sia il non “venire dentro“. Lasciamo che le ragazzine credano che quando un ragazzo dice che “il preservativo dà fastidio, ma non vengo dentro“, sia un modo comunque efficace per proteggerle. In quest’articolo non parleremo di educazione sessuale, bensì spiegheremo la differenza fra l’educazione sessuale e la pornografia, per chi non la comprende.

La differenza fra educazione sessuale e pornografia

Partiamo dal principio. Online ci sono diverse indicazioni riguardo l’educazione sessuale, per cui trovare informazioni non è molto difficile, ma per trovare una definizione adeguata, utilizzeremo proprio il sito del ministero della Salute: «l’educazione sessuale è qualcosa di più un trasferimento di informazioni di tipo medico-sanitario essendo strettamente connessa con l’educazione all’affettività e alle relazioni, al rispetto dei diritti umani e della parità tra i sessi», utilizzando «un approccio olistico, basato sul concetto di affettività e sessualità come area del potenziale umano, che aiuta a far maturare nei bambini e negli adolescenti le competenze che li renderanno capaci di determinare autonomamente la propria sessualità e le proprie relazioni nelle varie fasi dello sviluppo».

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Fonte: Pexles

In altre parole, l’educazione sessuale si occupa di diversi temi e discipline connessi all’educazione, in modo particolare il rapporto tra i ragazzi e i coetanei nel delicato periodo di maturazione sessuale, l’anatomia e la fisiologia dell’apparato genitale, i cambiamenti che avvengono durante la pubertà, la psicologia, le problematiche di tipo morale e le curiosità dei ragazzi stessi.

Nulla quindi che ha a che fare con video pornografici, con gender o altre sciocchezze che abbiamo sentito in giro. Considerando quanto oggi i ragazzi maturino presto, non è strano che possano essere curiosi e che debbano essere educati riguardo il tema già in tenera età.

La pornografia, al contrario, la raffigurazione esplicita di soggetti erotici e sessuali, quindi il rapporto di per sé visto sullo schermo, o in una foto, o in un libro. Insomma, quei filmati che si trovano online e di cui più volte abbiamo parlato (potrebbe interessarvi: Pornhub e quella sottile linea fra il consenso e il revenge porn (o la pedopornografia)).

Nessuno vuole mostrare agli adolescenti o ai bambini come fare sesso. Ma, in base alla loro età, li si metterà davanti a quel che accade. A dei bambini, ad esempio, verrà spiegato il ciclo, con tutti i cambiamenti morali e fisici che comporta, che avere quei dolori è normale, ma fino a un certo punto (nell’ultimo periodo finalmente in molti stanno venendo a conoscenza dell’endometriosi).

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Fonte: Pexels

A degli adolescenti, invece, verrà spiegato che il coito interrotto non è un contraccettivo, in primis non va bene per la gravidanza, ma in secundis non ti protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. In Italia sono fin troppe le ragazzine che restano incinta al primo rapporto, o prima dei vent’anni. Certo, per alcune di loro è davvero desiderato, ma per alcune è semplicemente ignoranza. E quante sono quelle che dovranno crescere il proprio figlio da sole, rinunciando anche ai propri sogni? Un bambino può essere un dono, ma lo è anche finire la scuola e realizzarti come persona.

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