Doctor Strange nel Multiverso della Follia: recensione film

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Doctor Strange nel Multiverso della Follia è finalmente uscito nelle sale di tutta Italia: Benedict Cumberbatch indossa di nuovo il mantello, mi correggo, la cappa da stregone nel nuovo film diretto dal regista Sam Raimi.

Uno dei film più ambiziosi e complessi di tutto il Marvel Cinematic Universe con protagonista il brillante neurochirurgo Stephen Strange, divenuto uno degli stregoni più potenti dopo aver subito un grave trauma ad entrambe le mani.

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Fonte: Twitter

Doctor Strange 2: trama e cast

Nelle prime sequenze del film vediamo Doctor Strange e il suo fidato amico Wong, interpretato da Benedict Wong, alle prese con un mostro che scatena il panico in città. La strana creatura si scopre essere stata evocata da Scarlet Witch, personaggio che abbiamo già incontrato in diversi fil Marvel e nella serie WandaVision su Disney+ al quale Elizabeth Olsen presta il suo volto.

Il mostro sembra essere interessato ad una ragazzina, America Chavez (Xochitl Gomez), una ragazza portoricana capace di muoversi attraverso le infinite dimensioni. Doctor Strange si troverà dunque ad affrontare le infinite realtà alternative del Multiverso, un concetto – a detta dello stesso Strange – di cui ben poco è noto.

Nel cast ci sono anche Chiwetel Ejiofor nei panni di Karl Mordo, ex allievo di Strange ed ora suo acerrimo nemico, Rachel McAdams nel ruolo di Christine Palmer, ex collega di cui Stephen è ancora innamorato e tutti i membri del gruppo degli Illuminati, di cui fanno parte il leader Charles Xavier noto anche come Professor X dalla serie di film degli X-Men interpretato da Patrick Stewart, Capitan Carter della bella Hayley Atwell, Mister Fantastic, interpretato da John Krasinski, Capitan Marvel di Lashana Lynch, e Freccia Nera, con Anson Mount che riprende il ruolo dalla serie televisiva Inhumans.

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Sam Raimi porta un’aria di novità

Grazie al ritorno di Sam Raimi alla regia, a vent’anni dallo Spider-Man con Tobey Maguire, la rivoluzione narrativa e cinematografica della Marvel non accenna ad arrestarsi, abbiamo un palese stravolgimento del genere, con le sue venature creepy e gore e le sue teorie psicoanalitiche riviste o con quella tendenza di far entrare lo spettatore nella psiche dei personaggi tramite i dialoghi.

Una cosa è ormai chiara: il Multiverso ha scombussolato la narrativa e i piani dei Marvel Studios, e la loro ambizione è quella di rendere il tutto più fluido e fruibile possibile. Talmente fluido che anche Stephen Strange (Benedict Cumberbatch ormai lo ha fatto suo) si adatta ad una nuova poetica e ad un nuovo profilo.

Il tempo è ingannevole e sfuggevole, ma il nemico che ne emerge è vicinissimo allo stesso Stregone, praticamente un ex collega, e forse l’aiuto di Wong non è abbastanza (Benedict Wong) per affrontare i pericoli del Multiverso, scatenati proprio da Scarlett Witch (Elizabeth Olsen) che, disperata, fa di tutto pur di raggiungere il suo obbiettivo.

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Fonte: Twitter

America Chavez: Stella nascente del MCU

Così, tra sogno e realtà, il destino del Multiverso potrebbe essere affidato ad America Chavez (Xochitl Gomez), una ragazza portoricana che ha l’abilità di creare portali per, muoversi attraverso di esso. Lei è l’elemento esplosivo di Doctor Strange nel Multiverso della Follia, e con lei la Marvel introduce nell’MCU una figura fondamentale sotto vari punti di vista nonchè dalla forte valenza politica, sociale e culturale. America Chavez ha fatto la prima comparsa nel 2011 ed è la prima latino-americana LGBTQ+ a far parte di una collana a fumetti.

Ma ovviamente, come suggerisce anche il titolo, è attorno a Stephen che è costruito il film, il quale anche grazie all’enormità dei VFX, ci mostra una serie di realtà in balia del caos e dell’inaspettato. Sulla propria pelle, e affrontando diverse versioni di se stesso, il Doctor Strange comprende quanto sia difficile e dannoso voler controllare tutto e come ciò lo porterebbe alla pazzia e al perdere completamente il controllo

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Fonte: Twitter

Concludiamo dicendo che nonostante l’incredibile regia di Sam Raimi, i temi cupi e rivoluionari, la CGI sempre di alto livello, secondo noi, Doctor Strange nel Multiverso della Follia è film che lascia l’amaro in bocca.

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