Disney Plus: arriva l’abbonamento con le pubblicità

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E dopo l’abbonamento Netflix con le pubblicità, Disney Plus decide di seguire lo stesso percorso. «Il lancio di oggi segna un momento fondamentale per Disney+ e mette in primo piano la scelta del consumatore. Con queste nuove offerte supportate dalla pubblicità, siamo in grado di offrirgli una maggiore flessibilità per godere di tutta l’ampiezza e la profondità dell’incredibile narrazione di The Walt Disney Company», ha affermato il presidente della sezione direct to consumer di Disney, Michael Paull, annunciando il nuovo piano.

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La prima piattaforma abbastanza popolare a pensare alle pubblicità pur di abbassare il prezzo dell’abbonamento è stata Netflix, e la notizia fu data proprio in occasione dell’inaugurazione della sede italiana della piattaforma a Roma, e a parlare fu Reed Hatings, fondatore e CEO del servizio di streaming, che disse che «non abbiamo mai avuto spot pubblicitari, ma è chiaro che bisogna lavorare sulla politica del contenimento dei prezzi: vanno studiate nuove modalità. Lo streaming è ancora all’inizio di un lungo cammino, perché permette la visione di contenuti in modalità mai esplorate prima. Rimarrà un modello per i prossimi 20 anni, come lo sono stati i cellulari e poi gli smartphone negli ultimi 20».

Sottolineò poi che «la pubblicità sarà un’opzione: se vuoi pagare meno il servizio ci sarà la pubblicità. Gli spot che si vedranno sulla piattaforma si potranno vedere solo su Netflix». In quell’occasione parlò anche della perdita di abbonati, dicendo che era dovuto soprattutto «all’uscita della Russia, con i suoi 700mila utenti.  Vanno conteggiati i nuovi abbonati, ma nel resto dei Paesi sono cresciuti». La notizia poi divenne ufficiale con il piano Base con pubblicità, al prezzo di €5,49 al mese in Italia e disponibile dal 3 novembre scorso.

Adesso anche Disney Plus si apre a quest’opzione, resa al momento disponibile negli Stati Uniti con più di 100 inserzionisti in tutte le principali categorie al momento del lancio. Vediamo, quindi, nello specifico cosa porterà quest’opzione.

La pubblicità su Disney Plus

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Michael Paull, presidente, Direct to Consumer, ha affermato in una nota: «Il lancio di oggi segna un momento fondamentale per Disney Plus e mette in primo piano la scelta dei consumatori. Con queste nuove offerte supportate dalla pubblicità, siamo in grado di offrire ai consumatori una maggiore flessibilità per godersi tutta l’ampiezza e la profondità dell’incredibile narrazione di The Walt Disney Company».

Rita Ferro, presidente di Disney Advertising, aggiunge: «Oggi diamo il benvenuto a Disney Plus con annunci pubblicitari nel portafoglio più ampio, diversificato e di grande impatto del settore. Ci impegniamo a connettere i nostri clienti alla migliore narrazione al mondo, offrendo allo stesso tempo innovazione ed esperienze in streaming in primo luogo per gli spettatori, ora e in futuro».

Queste sono le opzioni del catalogo completo dei contenuti e delle caratteristiche principali del prodotto:

  • Originali esclusivi e contenuti della libreria: Goditi una collezione in continua crescita di migliaia di titoli tra film, documentari, serie e cortometraggi, oltre a un accesso senza precedenti alla lunga storia di Disney di incredibile intrattenimento cinematografico e televisivo
  • Profili: crea fino a sette profili per account, con la possibilità di impostare i PIN del profilo e le classificazioni dei contenuti in base al profilo tramite Parental Control.
  • Visualizzazione simultanea: streaming simultaneo su un massimo di quattro dispositivi supportati.
  • Formati video di alta qualità : dove supportato, guarda i titoli in 4K Ultra HD, Dolby Vision, Full HD, HDR10 e proporzioni espanse con IMAX Enhanced.

Chi ha già un abbonamento, ha la possibilità di passare al Basic per $7,99 al mese. Chi invece sceglie di rimanere un abbonato Premium per $10,99 al mese, oppure $109,99 all’anno. «Disney Plus Basic viene lanciato con un elenco impareggiabile di inserzionisti di marchi blue chip e di tutte le principali holding di agenzie tra cui Dentsu, Havas, Horizon, IPG, Omnicom Group, Publicis, RPA, Stagwell e WPP, che rappresentano oltre una dozzina di categorie tra cui vendita al dettaglio, abbigliamento, automobili, servizi finanziari, ristoranti, tecnologia, telecomunicazioni, CPG e viaggi, con centinaia di creatività che offriranno il volume e la varietà necessari per creare una grande esperienza per marchi e consumatori».

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Al momento il pacchetto Base è disponibile solo negli Stati Uniti e nei paesi in cui è disponibile un abbonamento supportato da pubblicità, e non avranno funzionalità Premium come il download, il GroupWatch o lo SharePlay.

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