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Recensione di Descendants 5: Wicked Wonderland: il miglior capitolo della saga?

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Dopo due anni di attesa, Descendants 5: Wicked Wonderland è finalmente arrivato su Disney+ e Disney Channel, portando avanti il nuovo corso iniziato con The Rise of Red. Se il quarto film aveva il difficile compito di dimostrare che il franchise poteva sopravvivere senza Mal, Evie, Carlos e Jay, questo quinto capitolo aveva una sfida ancora più complicata: convincere il pubblico che questa nuova trilogia avesse davvero qualcosa di nuovo da raccontare.

La risposta, sorprendentemente, è sì. Anzi, Wicked Wonderland non solo riesce a migliorare quanto visto nel film precedente, ma per molti rappresenta addirittura il miglior capitolo dell’intera saga. La storia è più solida, il ritmo è decisamente migliore e i personaggi hanno finalmente il tempo necessario per crescere e svilupparsi senza dare la sensazione di essere semplici copie dei protagonisti originali.

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Descendants 5: Wicked Wonderland

Una storia più matura e ben costruita

Uno degli aspetti più convincenti del film è proprio la sceneggiatura. Rispetto a The Rise of Red, qui ogni evento sembra avere un peso reale e le conseguenze delle azioni dei protagonisti vengono esplorate con maggiore attenzione. Il viaggio nel Paese delle Meraviglie Malvagio diventa il cuore dell’avventura e permette al film di costruire un mondo molto più affascinante e originale.

Anche il collegamento con il quarto capitolo funziona meglio del previsto. Le spiegazioni iniziali aiutano chi aveva trovato confusa la trama precedente, senza risultare pesanti, mentre la decisione di non risolvere tutto attraverso un nuovo viaggio nel tempo rende la storia molto più credibile e coinvolgente.

Red e Chloe sono il vero punto di forza

Se c’è un elemento che rende Wicked Wonderland superiore ai film precedenti è il rapporto tra Red e Chloe. La loro amicizia viene finalmente approfondita, mostrando non solo i momenti di complicità, ma anche i conflitti, gli errori e le difficoltà che inevitabilmente emergono quando due persone molto diverse cercano di fidarsi l’una dell’altra.

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Descendants 5: Wicked Wonderland

Il film riesce anche a sorprendere con alcune scelte narrative coraggiose. Red prende decisioni discutibili, Chloe attraversa una vera crisi personale e nessuna delle due viene presentata come perfetta. Questo rende entrambe molto più umane e permette al pubblico di empatizzare con loro in maniera molto più profonda rispetto a quanto accaduto nella trilogia originale.

I nuovi personaggi funzionano

Anche il cast di supporto convince. Personaggi come Pink, Hazel Hook, Max e Luis riescono ad avere una propria identità e non sembrano semplicemente delle versioni aggiornate dei loro genitori. In particolare Pink rappresenta una delle sorprese più piacevoli del film, grazie a un carattere vivace che nasconde però un interessante conflitto interiore.

Luis, invece, porta una componente romantica che funziona meglio del previsto. La sua relazione con Red si sviluppa con gradualità e senza togliere spazio alla trama principale, risultando credibile e mai forzata. Anche Chessy, pur comparendo meno del previsto, si conferma un antagonista intrigante e lascia intendere che il suo ruolo sarà ancora più importante nei prossimi capitoli.

Colonna sonora e scenografie promosse

Come da tradizione per Descendants, anche la musica gioca un ruolo fondamentale. Le nuove canzoni sono tra le migliori dell’intera saga e accompagnano perfettamente l’evoluzione emotiva dei protagonisti. “Perfect Princess” spicca come uno dei brani più riusciti, riuscendo a raccontare i temi principali del film attraverso un numero musicale davvero memorabile.

Anche dal punto di vista visivo il salto di qualità è evidente. Il Paese delle Meraviglie Malvagio è ricco di colori, effetti speciali e scenografie che rendono ogni sequenza spettacolare. Le coreografie risultano più elaborate rispetto ai capitoli precedenti e contribuiscono a dare al film una forte identità estetica.

Qualche difetto c’è

Naturalmente il film non è perfetto. Alcuni personaggi, come Robbie e Felix, vengono messi troppo spesso da parte e finiscono per avere un ruolo marginale nella storia. Lo stesso vale per gli Spugna, che avrebbero potuto essere sfruttati molto meglio e invece sono giusto un sottofondo per fare un po’ ridere.

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Descendants 5: Wicked Wonderland

Ci sono poi alcune piccole incoerenze narrative, come la quasi totale assenza di riferimenti agli eventi principali del quarto film o alcune scelte legate alla colonna sonora che potrebbero lasciare perplessi i fan più attenti. Si tratta comunque di difetti che non compromettono il risultato finale.

Un finale che prepara il futuro

Uno degli aspetti più riusciti è sicuramente il finale. A differenza di The Rise of Red, che lasciava molte domande senza offrire una vera conclusione, Wicked Wonderland costruisce un climax soddisfacente e riesce contemporaneamente ad aprire nuove possibilità per il futuro del franchise.

L’ultima scena lascia intuire che il prossimo capitolo potrebbe esplorare nuove minacce e nuovi conflitti, senza dare la sensazione di essere un semplice espediente per realizzare un altro sequel. È un cliffhanger che incuriosisce e prepara efficacemente il terreno per Descendants 6.

Vale la pena guardarlo?

Descendants 5: Wicked Wonderland dimostra che il franchise ha ancora molto da offrire. Pur mantenendo lo spirito musicale e fantasy che ha reso celebre la saga, riesce ad aggiungere una maggiore maturità ai personaggi e una narrazione decisamente più curata rispetto ad alcuni capitoli precedenti.

Per chi aveva apprezzato The Rise of Red rappresenta un netto passo avanti; per chi invece era rimasto deluso dal quarto film, potrebbe essere proprio il capitolo capace di far ricredere. Con personaggi meglio sviluppati, una storia più coinvolgente e un finale che lascia davvero voglia di vedere il seguito, Wicked Wonderland si candida senza difficoltà a essere il miglior film di Descendants fino ad oggi.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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