Altri 365 giorni: recensione dell’ultimo film (speriamo) della saga [SPOILER]

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Siamo arrivati persino al terzo film di 365 giorni, e purtroppo sembra che non sia l’ultimo, ma chissà se Netflix lo rinnoverà, perché siamo davvero pienissimi. Come abbiamo fatto anche con il secondo capitolo della saga, lo commenteremo insieme a voi, in modo da giudicarlo per bene. Altri 365 giorni è il terzo film di 365 giorni, film con attori sia italiani che polacchi e ambientato sia in Polonia che in Italia, ma frutto della mente di una scrittrice polacca che addirittura ha disprezzato l’Italia in una vecchia storia. In ogni caso, in nessuno dei film viene mandato un messaggio positivo, quindi li si guarda solamente perché sono trash.

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Altri 365 giorni

Per chi fosse qui per curiosità solo perché ha sentito parlare di 365 giorni, facciamo un passo indietro. Il primo film parla di Laura, una giovane donna polacca, che viene improvvisamente rapita da Massimo, membro di una famiglia siciliana affiliata alla mafia. L’uomo le darà 365 giorni di tempo per innamorarsi di lui, e, chiaramente, lei si innamora di lui. Il film si conclude con un’esplosione dell’auto con lei dentro, ma nel secondo film quasi non si accenna al fatto.

Il secondo, invece, inizia con scene molto piccanti. Nel senso che per i primi minuti fanno solo sesso e non c’è alcun accenno alla trama. Tuttavia, quella ufficiale, parla di Laura e Massimo che sono tornati e si sposano, tuttavia hanno diverse difficoltà a causa dei legami familiari di Massimo e anche a causa di Nacho, il giardiniere che cerca in tutti i modi di conquistare Laura. E quindi, sì, abbiamo un triangolo amoroso. E un gemello cattivo. E ho detto tutto.

365 giorni Adesso si conclude con Laura che viene sparata e sinceramente sembra anche abbastanza grave. Insomma, come nel primo film, la ragazza rischia di morire a causa della mafia ma, miracolosamente, sopravvive. Chissà se questa volta ci sarà permesso capire come sia sopravvissuta e come non abbia neanche una cicatrice. Questo perché nel trailer lei sembra star davvero benissimo, solo in pena perché non sa se scegliere Massimo o Nacho, pensa te che vita. E oggi, 19 agosto, vedremo le ultime avventure di questo film terrificante che non fa che romanticizzare la mafia italiana.

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Il film inizia con le due famiglie rivali che si trovano davanti a una tomba, persino l’amica di Laura, Olga, parla di quanto le manchi, insomma tutto per farci pensare che lei sia morta. D’altronde, il secondo film si conclude con lei agonizzante, mezza morta. In realtà però poi scopriamo che la “tragedia” è la morte del fratello gemello di Massimo e lei è sana e salva, solo che non può ancora avere rapporti sessuali perché il medico ha detto che ha bisogno di tempo. Tragedia.

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Altri 365 giorni

A Laura non piace essere trattata come una bambolina delicata, come se non fosse quasi morta, e alla fine ha comunque avuto un rapporto con il marito. Ci erano mancate le espressioni di lui mentre fa sesso? Assolutamente no. Per ora non si capisce quale possa essere la trama, ma alla fine siamo ancora all’inizio… giusto? Le due ragazze intanto escono di nascosto per andare a mangiare. Si divertono, ridono, parlano ma non sappiamo di cosa. Il colpo di scena arriva quando lei riceve una chiamata da, pensate un po’, Nacho.

Olga le fa notare che sebbene lei lo consideri un amico, lo conosce da pochissimo tempo e non dovrebbe fidarsi di lui. Insomma, quello che abbiamo pensato tutti di tutti i personaggi maschili in questa saga. Le scene erotiche comunque sono sempre molto frequenti, questo non è cambiato, ma alla fine dei conti chi ha visto i primi due film di 365 giorni è abituato: scene erotiche messe così a caso, senza alcun contesto, con la solita musica inserita come se migliorasse il tutto.

Dopo mezz’ora di film, i protagonisti cominciano a litigare: lui (con una recitazione molto discutibile) è arrabbiato perché lei è scappata con Nacho sull’isola, poi parlano del figlio morto nell’incidente (che non è stato citato nel film precedente) e lei dà implicitamente la colpa a lui, in quanto l’incidente è stato causato dai suoi nemici. Poi sogna Nacho. Poi di nuovo sesso. Lei dice di avere il dopo sbronza, palesemente falso… I polacchi non hanno il dopo sbronza. Scherzo, ovviamente, ma anche Massimo si rende conto che lei mente ed è più distante.

Succedono cose, ma nulla di abbastanza importante. Rapporti sessuali, Olga e Laura che pensano al matrimonio della prima, viaggiano, problemi fra Laura e Massimo, ma davvero nulla che possa valere la pena di raccontare. Forse solo il quasi incontro casuale fra Laura e Nachos e Laura che crea la sua prima collezione di moda? Voglio anche dire che l’amicizia fra Olga e Laura mi piace, tengono davvero l’una all’altra. Peccato che sia davvero marginale, in quanto il film gira solo intorno a una cosa e anche quando le due sono sulla spiaggia lontane dai loro uomini, quest’unica cosa sia presente nei sogni.

Dopo averlo ignorato, Laura incontra Nacho, lo bacia e va persino via con lui. Sempre con la musica di sottofondo. I due passano la serata insieme, molto romantica, parlano, chiacchierano, ma lei alla fine dice che le serve tempo. Direi, visto che sei sposata. Ma comunque poi fanno lo stesso sesso e lui le fa persino delle promesse. Tipo “ti proteggerò” e “non ti farò mai del male”. Dice anche di non essere come Massimo e che lui lo ha salvato uccidendo Anna solamente perché lui la ama e vuole che lei lo desideri. Insomma, una sorta di Jacob Black che dice a Bella che lei gli avrebbe chiesto di baciarlo. E ribadisce che l’aspetterà per sempre.

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Altri 365 giorni

Al rientro però ritrova Massimo, arrabbiato. La chiama bugiarda, le urla addosso, lei dice di essere in procinto di chiedere il divorzio e di volere spazio, e lui cade dalle nuvole. A essere onesti, il villain di questo terzo film di 365 giorni sembra essere proprio Massimo. Laura discute con Olga, ma risolvono subito, e poi va a trovare i suoi genitori, dove ammette di essersi innamorata di un altro uomo. E quello che si dicono dopo non ci è concesso saperlo, visto che inseriscono di nuovo la musica.

Poi abbiamo un altro sogno erotico. Con una cosa a tre, dove i due (Massimo e Nacho) che letteralmente si odiano, finiscono per limonare. E qui vorremmo davvero spegnere e lavarci gli occhi con la candeggina e dimenticare tutto quello che abbiamo visto in Altri 365 giorni.

La situazione cambia quando Olga chiama Laura dicendo che Massimo sa di lei e Laura, e quindi lei decide di tornare. E come taxista, si trova Nacho che finge di essere… Fabio Rossi. Ma inventare un cognome un po’ più realistico era troppo complesso? Lei ovviamente si accorge subito della sua presenza, e decide di farsi comunque accompagnare da lui a casa, che intanto le fa una dichiarazione d’amore. Poi arrivano a casa e scopriamo che è il compleanno di Laura, e Olga fa la melodrammatica come al solito, ma forse è l’unica che ha un po’ di sale in zucca.

Adesso c’è finalmente il confronto fra i due protagonisti di 365 giorni: lui per la prima volta si apre, e scopriamo che in realtà ha un cuore e addirittura sapeva che lei aveva una sorta di storia con Nacho già da diverso tempo, ma non ha deciso di dire nulla per una frase che il padre gli diceva da bambino: “Se ami davvero qualcosa, lasciala andare. Se torna da te, è tua per sempre. Se non torna, allora non lo è mai stata“. Per niente scontata e non ce l’aspettavamo per niente. No, dico davvero.

Poi Massimo chiede alla sposa se lei sia tornata… e il film finisce così, con la telecamera che gira intorno ai due, immobili. E quindi avremo un altro film. Ancora. Insomma, se pensavamo che questo sarebbe stato l’ultimo film della saga di 365 giorni, ci siamo solamente illusi. Cosa penso, quindi, nel complesso?

La cosa che trovo più fastidiosa di questo terzo film di 365 giorni, è che anche quando non hanno rapporti sessuali, i dialoghi sono miseri, mettono la musica sopra forse per nascondere la mancanza di conversazione. Questo genere di film ti lascia davvero poco, inseriscono delle scene di sesso inutili, in modo anche abbastanza esplicito, se non fanno sesso ne parlano, non c’è una vera e propria trama se non qualche accenno ogni tanto e mi chiedo come abbia fatto ad arrivare al suo terzo film, considerando che Netflix abbia cancellato delle serie tv invece molto belle e con un bel filo narrativo.

Purtroppo, anche impegnandomi a cercare qualcosa di bello e che mi è piaciuto in 365 giorni, non riesco. Forse solo il personaggio di Olga. Vedetelo solo se avete tempo da perdere e se volete fare qualche gioco con i vostri amici: uno shot ogni volta che c’è una scena erotica; uno shot ogni volta che Olga urla; uno shot ogni volta che Michele Morrone fa delle espressioni irreali. Come minimo arrivate alla fine del film completamente ubriachi. Insomma, buona bevuta, perché buona visione proprio non posso dirlo.

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