La Croazia dice sì alle adozioni per coppie LGBT

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Ormai è ufficiale: in Croazia le coppie LGBT, lesbiche e gay, potranno adottare dei minori. In realtà, di questa notizia ne abbiamo già parlato più di un anno fa, ma poi erano sorti dei problemi quando il Ministero della Famiglia ha fatto ricorso. L’Alta Corte Amministrativa della Croazia, però, si è appellata alla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo e alle sue sentenze, che ritiene inaccettabile fare distinzioni in base all’orientamento sessuale delle persone.

Facciamo un breve recap: due anni fa i tribunali croati avevano concesso alle persone dello stesso sesso di poter divenire genitori affidatari (ovvero accudire e prendersi cura di bambini per un periodo limitato di tempo, finché i loro genitori biologici non possono riprenderli con sé), ma i gruppi attivisti hanno lottato per far sì che la Corte Amministrativa di Zagabria rendesse le persone omosessuali anche dei genitori adottivi, e così è stato: le adozioni LGBT in Croazia sono ufficialmente legali.

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Tuttavia, ai tempi, il ministero ha subito annunciato che avrebbe impugnato la sentenza del tribunale amministrativo. Ma la storia che è iniziata da quando Mladen Kožić e Ivo Šegota che, secondo la corte, non devono essere discriminati «nella procedura di valutazione per l’adozione perché sono divenuti una coppia legale», è stata vinta dalla civiltà, dall’amore, e dalla famiglia. Perché una famiglia non è formata da una mamma e da un papà, bensì dall’amore e dal rispetto. E se ci si preoccupa del bambino che potrebbe essere bullizzato, allora cerchiamo di fare qualcosa contro il bullismo.

Croazia: le adozioni LGBT sono una realtà

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Il tribunale ha ufficialmente respinto il ricorso del Ministero e la coppia composta da Mladen Kožić e Ivo Šegota sarà finalmente inserita nel registro dei possibili genitori adottivi. Questa è una grandissima vittoria per l’amore, ma anche per la lotta contro le discriminazioni, che in Italia, per quanto si sforzino di farci credere che non è così, sono ancora troppe. D’altronde, le coppie LGBT in Italia possono adottare? No, non possono. Non passa una legge contro l’omofobia, figuriamoci se permettono a una coppia omosessuale di adottare. Meglio lasciare i bambini a soffrire la solitudine in orfanotrofio.

Dopo la lotta di Mladen e Ivo, ogni coppia LGBT potrà avere una famiglia, potrà donare il proprio amore a un bambino, potrà essere trattati come ogni coppia: sarà valutata per l’idoneità ad adottare dei minori e, se i due saranno idonei, potranno provare ad adottare un figlio, proprio come le coppie eterosessuali. Nessun centro social potrà opporsi alla loro richiesta senza andare contro la legge, lo ha stabilito la Corte.

Negli ultimi due anni, la nostra famiglia ha respirato e vissuto per i due bambini che abbiamo adottato. Le loro esperienze all’asilo, alla scuola, al calcio, al taekwondo, alle feste di compleanno con nuovi amici, ai viaggi, alle gite, alla preparazione comune del cibo, al giardinaggio nel nostro giardino, alla cura dei nostri cani e gatti, l’immancabile lettura di una favola della buonanotte… 

Tutto questo non sarebbe non abbiamo osato combattere i mulini a vento. È nostro grande desiderio adottare i bambini che abbiamo adottato e di cui ci prendiamo cura giorno e notte negli ultimi due anni. Dalla felicità per i primi cinque a scuola o la prima bici da soli alle notti insonni a causa della temperatura, dalle risate alle lacrime, viviamo insieme e l’uno per l’altro siamo tutti nel mondo. Se non è una famiglia, allora non sappiamo cosa sia una famiglia.

Mladen Kožić e Ivo Šegota su Dugine Obijelji
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«Questo verdetto ha un immenso significato simbolico per tutte le persone LGBTIQ in Croazia. Afferma il nostro diritto alla vita familiare e che il proprio orientamento sessuale non può essere la base della discriminazione», ha detto Daniel Martinović, rappresentante della Rainbow Family Association. «Siamo molto orgogliosi dei nostri membri Ivo e Mladen, e la loro persistenza e lotta con il sistema ha cambiato la nostra società e dà speranza soprattutto ai giovani LGBTIQ in Croazia che il sistema può cambiare e che il domani può essere migliore. Questo verdetto ha molte altre implicazioni per le persone LGBTIQ in Croazia e le loro famiglie, ma ne parleremo un’altra volta».

Nell’Unione Europea ci sono diversi paesi che hanno consentito alle persone LGBT di adottare. La prima è stata l’Olanda, e poi a seguire la Svezia, la Spagna, il Regno Unito, la Scozia, l’Irlanda, il Belgio, la Danimarca, la Franca, Malta, Lussemburgo, l’Austria, l’Irlanda, la Repubblica Ceca (più o meno: è consentito a un single di adottare, quindi il bambino avrebbe un solo genitore legale). In paesi come Svolenia ed Estonia è possibile adottare un figlio del partner, in Grecia solo in affido. In Italia non è ammessa in alcun modo, ma c’è comunque chi sta peggio: Bulgaria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia, dove le persone LGBT non possono neanche sposarsi.

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