L’etimologia sugli Hentai e che cosa sono

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Buongiorno a tutti, quest’oggi parleremo degli hentai. So già per certo che qualcuno di voi conoscerà il genere, ma per chi fosse qui giusto per curiosità, ne approfittiamo noi per parlavi di hentai e delle varie caratteristiche che vi sono in esso, insieme a tutto ciò che circonda questo mondo. Buona lettura!

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Tutto quello che devi sapere sugli hentai

Etimologia

Hentai una parola giapponese che significa, in questo caso, “anormalità“, “pervertito“, ma anche “metamorfosi”. In Giappone si utilizza soprattutto con il significato di “sessualmente perverso”.

Cosa sono?

Utilizzato nella grafica hentai, o seijin manga, indica un particolare genere pornografico giapponese, diviso principalmente tra:

  • hentai anime, sotto forma di cartone animato
  • hentai manga, a fumetti
  • hentai videogiochi, nei quali sono contenuti riferimenti sessuali (eroge) o espliciti (H game).

Rispetto all’erotismo fotografico, l’hentai permette l’uso completo dell’immaginazione, così come di scene completamente distaccate dalla realtà e dai valori culturali “normali” o, comunque, socialmente accettati. Elementi di fantasie sessuali sono rappresentati in maniera che sarebbe impossibile filmare nella realtà, neppure rispondendo di un budget consistente dedicato agli effetti speciali.

Come forma di espressione di fantasie sessuali, le rappresentazioni possono includere cose inaccettabili nella società o contrarie alle comuni norme speciali, data la loro natura estrema che delineerebbe desideri subconsci inespressi di carattere puramente carnale.

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Caratteristiche fisiche e sessuali dei personaggi

I protagonisti degli hentai sono (quasi) sempre soggetti attraenti, popolari, iperdotati e incapaci di controllare i loro desideri. In rarissimi casi vengono proposti personaggi con difetti fisici evidenti (nani, anziani, sovrappeso, disabili, ecc…).

Le donne:

  1. Hanno tutte lo stesso timbro di voce a prescindere dall’età
  2. Sono sempre vestite con abiti provocanti e più piccoli rispetto alla taglia adatta
  3. Le protagoniste non sono mai in stato di gravidanza, nonostante vengono rappresentate mentre perdono latte dai capezzoli
  4. Le forme femminili sono esaltate fino all’esasperazione: il seno è la porzione anatomica protagonista della donna, rappresentato dalle dimensioni irrealistiche e sempre in movimento, quasi fosse dotato di una sua motricità, oltre ad essere estremamente sensibile (la minima stimolazione può portare alla perdita di latte).
  5. I glutei sono sempre perfetti e sodi, mentre le gambe sono lunghe ed aggraziate.
  6. I genitali femminili, il più delle volte privi di peli pubici, sono estremamente elastici e capienti. Nel momento della prima penetrazione viene sempre raffigurata la scena madre della perdita della verginità.
  7. Le protagoniste sono sempre rappresentate sofferenti e doloranti: nonostante desiderino il sesso le scene assumono spesso il carattere dello stupro.
  8. Le donne non simulano mai gli orgasmi, sempre sonori e copiosi.

Gli uomini:

  1. Sono iperdodati, a prescindere dall’età del protagonista
  2. I genitali maschili sono di colore differente rispetto al corpo
  3. Il più piccolo stimolo sessuale provoca un’erezione, visibile anche se il personaggio è vestito, sottolineando la caratteristica della mancanza di autocontrollo
  4. Qualsiasi rapporto avuto dall’uomo, con o senza precauzioni o coito interrotto, non comporta mai la gravidanza della partner
  5. L’orgasmo dell’uomo è contemporaneo a quello della donna, abbondante e sempre annunciato l’istante prima
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Kenomonomimi

I kenomonomini sono personaggi antropomorfi con caratteristiche di animali. Letteralmente significa “orecchie animali” ed è un termine che descrive negli anime e manga i personaggi umanoidi che possiedono caratteristiche animalesche.

N.B.: Sembrano tipicamente umani tranne per l’aggiunta di elementi animali, come una coda, le orecchie o gli artigli, che possono anche semplicemente fare parte dell’abbigliamento del personaggio, con la possibilità di poterle rimuovere. Entrano in questa categorie le specie: gatti, conigli, cani, volpi, uccelli, scimmie, lupi, pesci ed insetti.

Kemono: personaggi con caratteristiche prevalentemente umane.

La maggior parte di questi personaggi conserva caratteristiche umane, anche se alcuni di questi agiscono e si comportano in maniera più affine a quella dell’animale di riferimento.

I personaggi hentai, quindi, hanno una psicologia piatta, che solitamente non varia da hentai ad hentai. Viene quindi tollerato Io stupro, l’incesto, il sesso tra adulti e bambini, in quanto, ricordiamo, gli hentai portano su schermo le più vaste e insane perversioni sessuali.

Luoghi e glossario degli hentai

In Giappone si é considerati adulti a livello sessuale all’età di 13 anni, almeno a livello legislativo, corrisponde all’età del consenso sessuale.

Luoghi

Negli hentai non esiste il pudore sociale, è possibile per i personaggi fare sesso in qualsiasi ambiente e, anche se in luoghi affollati, senza essere interrotti o visti da nessuno. Nel momento dell’atto sessuale, il viso del ragazzo non fa più parte della sceneggiatura, viene quindi oscurato o mostrato solo parzialmente, concentrando il filmato sull’ambiente e sulla protagonista.

Perché, se tutto é permesso e non visto, si
censurano i genitali? L’origine della censura pornografica risale all’approvazione dell’articolo 175 del Codice Penale Giapponese (1907) secondo cui é possibile condannare chi diffonde con qualsiasi mezzo e rappresentazione atti osceni con un massimo di due anni di reclusione e al pagamento di una sanzione massima di 2.500.000 yen (poco più di 330 mila euro). La pena é trasferibile anche a chi e solo in possesso di materiale pornografico con Io scopo di metterlo in vendita. Gli unici hentai uncensored sono quelli nati per la vendita in Occidente.

Glossario

I dialoghi al momento del sesso sono limitati.

  1. Viene utilizzato l’inglese come lingua universale, a cui si aggiungono raramente espressioni in giapponese, ad esempio “Onii-chan“, letteralmente “fratellino/sorellina“.
  2. Le ragazze descrivono a voce ogni evento che si viene a creare durante I’amplesso, per fortificare I’azione stessa.
  3. Come già detto, Ie ragazze hanno sempre la stessa voce, a prescindere dall’età: il doppiaggio degli hentai viene affidato a doppiatori professionisti a cui vengono insegnate tonalità e fonetica adatte e impiegati nelle mangaka (case di produzione).
  4. L’orgasmo é simultaneo per i protagonisti e viene annunciato sempre in inglese “I’m coming”
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