Come aumentare i followers su Instagram

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Oggi avere tanti followers sembra essere molto importante, non solo per autostima, per sentirsi qualcuno, ma anche per eventuali opportunità lavorative (ricordiamo che l’influencer oggi è un vero e proprio lavoro, se fatto bene). Come fare, quindi? Esistono dei modi (che non consistano nell’acquistarli, ovviamente) per aumentare i propri followers e avere un profilo da far invidia?

Beh, sì, ovviamente sì. Ci sono dei consigli che potreste seguire per poter provare ad aumentare non solo i followers ma soprattutto l’engagement del vostro account Instagram. Perché se avete 20k followers ma avete 20 commenti sotto le foto, non siete poi tanto credibili. Allo stesso tempo non potete aspettare di averne 20k (neanche Chiara Ferragni li ha con più di 22 milioni di followers), ma, insomma, qualche commento dovete averlo (e soprattutto likes, 14k followers e massimo 100 likes vi fanno scendere tanto l’engagement).

Ora vi starete chiedendo, forse, cos’è l’engagement. Bene. Ve lo spieghiamo subito cercando di essere i più precisi possibili, in modo che non abbiate alcuna domanda. Subito dopo, passeremo ai consigli proposti da noi e che, ovviamente, sono solo dei consigli ma, rispettandoli, potrete ottenere qualche risultato. Io, ad esempio, ho raggiunto 10k followers in poco più di un anno.

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Fonte: pexels

Cos’è l’engagement?

Instagram non è tutta una questione di followers. Se avete tanti followers non siete influencer. Dovete portare contenuti, dovete postare storie, dovete avere una sorta di community. Ma, più precisamente, è la percentuale di followers o utenti che interagiscono con i vostri post e le vostre storie. È il rapporto tra numero di followers e like sotto le tue foto o i tuoi video.

Se vogliamo parlarne a livello matematico, dovete sommare i likes dei vostri ultimi 10 post (escluso quello più recente), dividendo il risultato per 10. Il numero ottenuto poi dovrà essere diviso per il numero dei followers e poi moltiplicato per 100. In questo modo otterrete il vostro engagement. O, meglio, potete utilizzare siti online come MighyScout o semplicemente applicazioni sul PlayStore come Ninjalitics.

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Fonte: pexels

Non vi preoccupate se lo trovate basso, come al 4%, perché, in realtà, non è basso. Ovviamente più followers avete più potrebbe abbassarsi, a meno che i commenti e i like non crescano con loro. Online potete anche trovare le varie fasce che poi renderanno il profilo sotto la medianella media sopra la media. Noi ve le riportiamo qui sotto:

  1. Meno di 1000 followers: l’engagement deve essere minimo dell’8%;
  2. Tra 1000 e 5000: deve essere minimo del 5.7%;
  3. Tra 5000 e 10.000: deve essere minimo del 4%;
  4. Tra 10.000 e 100.000: deve essere minimo del 2.4%;
  5. Sopra i 100.000: deve essere minimo dell’1.7%.

5 consigli per aumentare i followers su Instagram

Ricordiamo che questi sono solo consigli e possono funzionare come no, voi però provate a metterci impegno e siate costanti, magari riuscirete a ottenere dei veri e propri risultati. Soprattutto, non abbiate paura di provarci, non abbiate paura di quello che pensa la gente e pensate solo al vostro obiettivo e a quello che voi desiderate. Le persone sanno essere molto cattive.

Scrivete una bella bio

Dimenticate la solita frase di qualche canzone in bio, dovete descrivere voi stessi. Chi siete? Cosa fate? Studiate? Lavorate? Avete passioni? Insomma, cercate di far comprendere alle persone cosa troveranno sul vostro profilo, che siano anime, serie tv, news, politica o beauty. Dovete far capire sin da subito alle persone per quale motivo devono seguirvi.

Anche la foto profilo fa la sua figura, ma ovviamente non è essenziale poiché è impossibile zoommarla o comunque cliccarci sopra. Per cui, dedicatevi soprattutto alla bio, in modo che le persone, anche leggendo di fretta si rendano conto se vogliono o non vogliono darvi una change. In più, almeno all’inizio, io mi sento di consigliarvi di ricambiare il follow. Alle persone piace ricevere il follow back e potrebbero apprezzarlo molto.

Feed

Parliamo del feed adesso. A parte che dovreste cercare di curarlo al meglio (questa, purtroppo, è anche una mia carenza perché davvero non riesco a fare un feed decente) magari con gli stessi colori o le stesse tematiche, ovviamente se tratterete di più contenuti (ma è sempre consigliato di trattarne uno in modo da specializzarsi) potrete fare delle sorta di rubriche. Ad esempio io, durante la quarantena, ogni tre giorni postavo un libro, una volta a settimana del cibo et similia. Insomma, vi serve un piano.

E, riguardo questo, cercate di organizzarvi. Non vi consiglio di pubblicare tre post al giorno perché alle persone potrebbero dar fastidio, ma potreste postarne anche uno al giorno. Io, ad esempio, ho fatto così durante la quarantena, postavo una foto al giorno (esclusa la domenica) e ovviamente delle storie, ma non troppe perché troppe sono fastidiose quanto i post. Insomma, una sorta di meden agan, nulla di troppo.

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Fonte: pexels

Hashtag

Sì, anche gli hashtag sono molto importanti per aumentarsi i followers. Questo non significa che dovrete mettere cose come #like4like o #follow4followe, anzi! Quelli sono proprio gli hashtag da evitare. Dovrete, invece, utilizzare hashtag pertinenti alla vostra foto e al vostro feed. Se pubblicate una foto di una torta, quindi, potrete mettere #food et similia, ma non #beauty. Se pubblicate un outfit non ci va #breakfast ma #ootd.

Un altro consiglio che vi do sugli hashtag è di trovare quelli dove non ci sono troppi post, in modo da riuscirvi a piazzare fra i più popolari. Chiaramente hashtag come #food saranno sempre strapieni per cui trovarne uno adatto che dia allo stesso tempo delle visual sarà un po’ complesso. Ma, potreste, ad esempio, crearne uno vostro, dove la vostra community potrà trovarvi.

Didascalie

Parlando di hashtag parliamo anche di didascalie. Dite addio alle didascalie con canzoni. Sì, sono belle, sì, sono affascinanti. Ma dovete portare contenuti. Sì, potete farle, certo, ma non sempre. Potete postare la foto in costume, la foto outfit, quel che volete, ma una persona sarà più propensa a rispondervi se, ad esempio, farete una domanda o racconterete una storia.

Non dico che dovete fare sempre dei poemi o dei drama (come spesso faccio io), ma, ad esempio, se postate un make up, potrete dire «che ne pensate di questo make up? In che occasione potrei usarlo?» e i vostri followers potrebbero rispondervi molto facilmente. Oh, un altro consiglio, è quello di inserire la domanda all’inizio della didascalia. Soprattutto se ne scrivete una lunga, sarà molto più facile che le persone vi rispondano.

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Fonte: pexels

Gruppi pod

L’ultimo consiglio che vi do per aumentare i followers è un modo che utilizzano in tante per cominciare, ovvero gli Instagram pods, che altro non sono che dei gruppi in cui trovate persone che postano i vostri stessi contenuti, come food, beauty, travel e che si sostengono quindi a vicenda. Questo significa che vi seguirete a vicenda e vi scambierete i reciproci commenti e likes, in modo da far aumentare l’engagement.

Chiaramente questi gruppi vanno trovati e dovrete cercare quelli adatti al vostro tema, perché una persona che non si occupa di beauty non potrà fare mai un commento adatto come lo farebbe una che se ne intende, per cui potrebbe persino non piacervi. Riguardo i commenti mi sento di dire un’ultima cosa: interagite anche voi, sotto i post popolari, sotto quelli delle influencer, in modo che le persone vi notino.

 

Fatemi sapere se questi consigli per aumentare i followers vi sono stati utili!

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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