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Chiara Ferragni parla di tematiche importanti, ma il web nota altro…

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Parole forti e importanti quelle pronunciate da Chiara Ferragni la sera di venerdì, parole che condannano il body shaming, lo slut shaming, il victim blaming che cercano di far capire alle donne che c’è bisogno di quella famosa sorellanza, poiché molto spesso sono le stesse donne a buttarsi giù, a scagliarli l’una contro l’altra. Parole pronunciate con il cuore dalla regina delle influencer, da una persona che ha compreso l’impatto che ha sulla gente e che lo sta sfruttando al mondo: informando.

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Chiara Ferragni si è informata, ha preso appunti, si è lasciata ispirare da una ragazza e dalla sua pagina Instagram, @spaghettipolitics, che, chi ha una buona memoria, ricorderà per il post che sempre l’influencer aveva condiviso nelle proprie storie mesi fa, denunciando un’ideologia fascista nei confronti di Willy Monteiro, post che, poiché condiviso da Chiara, è stato molto giudicato visto che non è una politica.

Dopo questo video, questo meraviglioso video pieno di empatia e di parole sincere, ci si aspettano sicuramente commenti positivi, il web impazzire perché finalmente qualcuno di importante, perché, per quanto non possa piacervi, Chiara Ferragni è una persona importante con un grande ascendente sulle persone, ha parlato di tematiche che mirano a distruggere il sessismo e il patriarcato, a proteggere l’idea del femminismo più puro e non quello che oggi viene spesso spacciato come tale. E invece… Invece no.

Invece i commenti sotto il video, oltre a, chiaramente, quelli positivi, sono colmi di odio nei confronti di Chiara Ferragni e di misogenia, da parte di uomini come da parte di donne (e proprio di questo la bionda ha parlato nel video, di donne che attaccano altre donne), mentre molti giornali di gossip hanno pensato bene di non far passare il messaggio di Chiara, bensì quello dell’ex fidanzata di Fedez che commenta il video della sua attuale moglie e madre dei suoi figli… e lei risponde anche!!

Chiara Ferragni: le parole nel video

 

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Un post condiviso da Chiara Ferragni ✨ (@chiaraferragni)

Chiara Ferragni non è la prima persona a parlare di body shaming, slut shaming, victim blaming, né la prima a sottolineare la misoginia di molte donne e di molti uomini, tuttavia, ha avuto il coraggio e soprattutto la buona intenzione di ammettere di essersi informata, di aver fatto delle ricerche, ha imparato l’esistenza di molti termini e ha voluto condividerli con i suoi quasi 22 milioni di followers. Non ha fatto un video dicendo questo e quello e pretendendo che le persone ci credessero a occhi chiusi, ma ha studiato.

E soprattutto, Chiara Ferragni non ha fatto quel video per dire io so e voi no, ma lo ha fatto per invitare le persone a ragionare sulle persone. Nonostante ciò, il suo messaggio è comunque passato in secondo piano o è stato travisato, molte persone hanno persino avuto il coraggio di criticarle i termini detti in inglese perché, beh, siamo in Italia, bisogna parlare in italiano, come se poi non avesse spiegato l’esatto significato e anche in modo molto chiaro, con termini comprensibili a qualsiasi persona.

Ha deciso di prendere una posizione e di farlo pubblicamente, non con una storia, non con una foto, ma con un vero e proprio video in cui ha spiegato perché è sbagliato, da parte dei media, accusare le vittime o umanizzare i carnefici. Ha fatto proprio l’esempio dell’insegnante d’asilo di cui tanto si è parlato nei scorsi giorni, della povera vittima di revenge porn che ha perso il proprio lavoro a causa dell’idea e dell’opinione della gente. Chiara Ferragni, nel suo video, ha detto:

«”Spaghetti Politics” mi ha fatto notare come nei fatti di cronaca che coinvolgono delle donne si cerca di scusare i comportamenti maschili, si citano dei dettagli della relazione ininfluenti come la gelosia, se era una storia di tradimenti. In questo modo i loro giudizi influenzano e la donna viene colpevolizzata: un temine che ho scoperto di recente è “victim blaming”, un fenomeno super diffuso e che spesso viene fatto dalle donne stesse»

E ancora, ha detto: «Si sposta la colpa dall’aggressore alla vittima con delle frasi del tipo “come eri vestita”, “eri ubriaca”. Ho letto piangendo l’esperienza di tante ragazza che mi hanno scritto dopo la sentenza della Cassazione che ha ritenuto consenziente una vittima di stupro che indossava jeans aderenti, perché sarebbe stato impossibile sfilarli senza il suo consenso».

Eppure al web questo non è importato. Non è importato che abbia detto che lo slut shaming abbia fatto «sentire una donna inferiore per via di comportamenti o desideri sessuali che sono in contrasto col proprio ideale femminile”» o che «il revenge porn distrugge la reputazione della donna ma viene considerato come atto di goliardia del genere maschile e giustificati». Chiara Ferragni poi parlato della difficoltà di denunciare:

«Nel 2020 è assurdo. È ancora più difficile denunciare ed essere prese sul serio, e mi fa inc…are perché spesso questi commenti sono fatti dalle stesse donne. Noi donne non siano mai unite, ma è il momento di prendere posizione e trovare degli alleati, anche tra gli uomini: io mi sento in una posizione privilegiata per chi mi ascolta e in questa battaglia dobbiamo vivere e combattere assieme contro i piccoli errori di giudizio che tutti facciamo, costruendo una società migliore. Adesso è proprio il momento.»

La reazione del web

Che dire, il web è andato in estasi. Molte persone hanno compreso e apprezzato le parole di Chiara Ferragni, ma non tutti sono riusciti ad arrivare al punto del discorso. Ad esempio, questo è uno dei commenti che si può trovare sotto il suo post su Instagram, un commento maschilista, ignorante, superficiale e sessista che dimostra quanto le parole dette dalla mamma di Leo siano importanti e soprattutto vere.

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E ancora, qualcuno le consiglia di «preoccuparsi dell’immagine false che dai di te alle donne», perché, a quanto pare, Chiara utilizza filtri e quei filtri ingannano le persone. Potrebbe essere, non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai, ma quale sarebbe il nesso con il video? In che modo una persona che utilizza filtri non può parlare di argomenti seri che colpiscono la gran parte delle donne, e anche degli uomini?

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Ovviamente poi, sempre nella sezione commenti del post di Chiara Ferragni, non manca il solito «sì ma anche le donne uccidono», come in ogni femminicidio, in ogni articolo o notizia che riguardi le donne. Sì, anche gli uomini vengono uccisi. Sì, anche gli uomini subiscono ingiustizie. Sì, anche gli uomini sono giudicati per il proprio aspetto. Sì, anche gli uomini subiscono revenge porn. E allora? Visto che tutte le persone, nessuno escluso, subisce delle ingiustizie, allora una persona non può parlare di quello che subiscono tante donne?

Un po’ come per il post de La Repubblica sul femminicidio, in cui si afferma che il femminicidio non è un omicidio commesso dalla gelosia, ma da un uomo. Post che la pagina ha dovuto correggere perché tutti i maschietti (tutti è una generalizzazione, sottolineiamolo) si sono indignati, ma poi sono i primi a dire «le donne sono tutte tr*ie» et similia. Le generalizzazioni sono sempre sbagliate, ma, insomma, impariamo a comprendere quali sono i problemi reali.

E, infine, c’è la reazione di molti giornali di gossip, che ci tengono tanto a sottolineare l’importanza del commento di Giulia Valentina, ex fidanzata di Fedez, che ha commentato il post di Chiara Ferragni e lei le ha persino risposto. Entrambe con delle emoji. Sì, è esattamente questa la parte importante del post della bionda, l’ex fidanzata di suo marito che commenta. Allo stesso modo, anche molte persone sui social hanno dato rilevanza al commento, ma soprattutto perché sia Giulia che Chiara sono due influencer molto amate.

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Voi cosa ne pensate? Chiara ha fatto bene a parlare di queste tematiche?

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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