Ashita No Joe: la rivincita di ognuno di noi

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Ashita No Joe
Joe in una copertina del manga

Ashita no Joe si ambienta all’inizio degli anni 60 quando il Giappone sta rialzando il capo dopo il disastro del secondo conflitto mondiale che ha visto la nazione crollare sotto il peso schiacciante della pace conquistata con la forza nucleare. La voglia di primeggiare e di migliorare aleggia sui volti e nel corpo di tutti i giapponesi ma nonostante una crescente ripresa nazionale alcune cittadine faticano a stare al passo probabilmente perché non si può ricostruire l’anima delle persone come si ricostruisce una città. Ed è in questo cono d’ombra che Ikki Kajiwara delinea le sue storie e i suoi personaggi, così vicini alla realtà che sembra quasi possano modificarla a loro piacimento.

Ashita No Joe: personaggi e recensione

Joe

Il protagonista dell’opera

Cavalcando il malcontento comune di molte zone del Giappone, Kajiwara autore conosciuto anche per ‘L’uomo tigre’ decide di creare qualcosa di unico, qualcosa che avrebbe segnato la storia del fumetto per sempre. Nasce quello che noi conosciamo come Rocky joe , la storia di un orfano di nome Joe che fin dall’inizio non fa nulla per farsi amare ma al contrario vagabonda, sfrutta e imbroglia il prossimo. Egli si dimostra oltremodo violento ed arrogante e non ha a cuore nulla tranne se stesso, non si fa problemi a calpestare gli altri per il proprio tornaconto.

Danpei

La svolta avviene quando incontra Danpei un vecchio ubriacone che come Joe passa le giornate a vagabondare senza uno scopo ma a differenza di quest’ultimo Danpei ha un passato glorioso da pugile anche se ora è soltanto un emarginato senza più una strada da seguire. Ma sarà proprio lo status di emarginati che permetterà a Joe e Danpei di intrecciare un legame particolare e profondo, nato dal desiderio di Danpei di introdurre Joe al mondo della boxe in quanto affascinato dalle superbe capacità fisiche del ragazzo.

La boxe

Joe è riluttante, non riesce ad appassionarsi alla rigida disciplina della boxe, inizia comunque ad allenarsi senza neanche troppa convinzione ma non riesce a trovare un tassello fondamentale che gli permetta di bruciare tutto se stesso, quel fuoco che ti permette di vedere il tuo limite e di superarlo. Ma è nel momento in cui Joe arriva a toccare il fondo più basso della sua vita che conosce Rikishi.

La rivalità con Rikishi

Rikishi è onesto, nobile e giusto al contrario di Joe cerca di elevarsi per diventare la versione migliore di se stesso, anche lui è un eccelso pugile e Joe non può fare a meno che sentirsi attratto da lui e considerarlo il suo rivale nella boxe come nella vita. I due inizieranno a dare il massimo per uno scopo e per la prima volta vediamo Joe impegnarsi fino in fondo per affermare se stesso, per portare avanti un sogno che nessuno può vedere tranne lui. La storia proseguirà con ritmi intensi, il protagonista vivrà un finale che rimarrà per sempre nella storia.

Disegni

Una tavola del manga

Dal punto di vista tecnico il manga è fantastico, il disegnatore Tetsuya Chiba ci regala delle tavole iconiche che riescono da sole a sintetizzare l’intera opera o lo status di un personaggio. La boxe è usata come mezzo narrativo e non è il fulcro totale della storia e questo permette alle persone non amanti di questo sport di godere ugualmente dei punti forti di questa opera.

Considerazioni finale

Rocky Joe come da noi chiamato in italia è immortale ed ha la capacità di entrare nel cuore delle persone, il flagello di essere l’ultima ruota del carro pesa sulle spalle di molti ma avere fra le mani un volume di questo fumetto può darti la forza di risorgere e migliaia di ragazzi nipponici lo avevano capito e lo hanno capito e come Joe hanno aperto le ali per correre verso i loro desideri.

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