FLASH NEWS

The Lyndon Sisters di Julia Quinn: due storie d’amore completamente opposte che mi hanno conquistata

Condividi

Ormai lo sapete, sto divorando i libri di Julia Quinn, e gli ultimi che ho finito sono stati questi: Promesse sotto la luna e La melodia del cuore, i due romanzi che compongono la dilogia The Lyndon Sisters. Dopo aver letto buona parte dell’universo dei Bridgerton, ero curiosa di scoprire altre opere dell’autrice e, ancora una volta, non sono rimasta delusa. Julia Quinn riesce sempre a creare personaggi credibili, dialoghi brillanti e storie che si leggono con estrema facilità, ma questa serie mi ha colpita soprattutto per un motivo: i due romanzi raccontano due idee d’amore completamente diverse, quasi opposte, e proprio per questo funzionano così bene insieme.

Se volete leggere i libri di Bridgerton, potete facilmente trovarli su Amazon:

Qui invece trovate i libri della serie Rokesby:

Qui c’è la serie Bevelstoke:

E, infine, ecco quella delle sorelle Lyndon:

E vi ricordo che sul nostro blog trovate quasi tutti i libri di Bridgerton (ci manca Gregory, ma ci vorrà un po’ di tempo prima della sua stagione).

Promesse sotto la luna: il mio preferito

81LvnZHmQgL._UF8941000_QL80_ The Lyndon Sisters di Julia Quinn: due storie d'amore completamente opposte che mi hanno conquistata

Se dovessi scegliere, Promesse sotto la luna sarebbe senza dubbio il mio preferito. È una storia più malinconica, intensa e romantica rispetto al secondo libro, e mi ha coinvolta emotivamente molto di più. Anche se Robert mi ha fatta arrabbiare e non poco.

La protagonista è Victoria Lyndon, figlia di un vicario, che durante un’estate conosce Robert Kemble, giovane conte di Macclesfield. Tra loro è un vero e proprio colpo di fulmine. Julia Quinn, che raramente costruisce le sue storie sull’amore a prima vista, qui decide invece di partire proprio da quel sentimento immediato e travolgente, facendo credere al lettore che nulla possa separarli.

Naturalmente non è così. Il peso delle differenze sociali, le pressioni della famiglia di Robert e una serie di tragiche incomprensioni portano i due protagonisti a separarsi. Entrambi sono convinti di essere stati traditi dall’altro e, nel giro di poco tempo, le loro vite prendono direzioni completamente diverse.

Un amore che non smette mai di esistere

La parte che ho amato di più è quella ambientata sette anni dopo. Victoria è diventata governante presso una famiglia aristocratica, mentre Robert è ormai un uomo adulto, ma nessuno dei due è riuscito davvero ad andare avanti.

È proprio questo il cuore del romanzo: un amore nato all’improvviso, tormentato dalle circostanze, ma mai dimenticato. Non importa quanto tempo passi o quanta rabbia abbiano accumulato, quel sentimento continua a esistere, anche quando entrambi cercano disperatamente di convincersi del contrario.

Julia Quinn costruisce molto bene il percorso di riconciliazione. Non è immediato, non è semplice e soprattutto non è perfetto. Robert commette errori, giudica Victoria nel modo sbagliato e lascia che il rancore guidi molte delle sue scelte, mentre Victoria porta sulle spalle il peso di anni difficili. Proprio questa imperfezione rende i personaggi estremamente umani.

Molto più di una semplice storia d’amore

Un altro aspetto che ho apprezzato è il modo in cui il libro affronta la condizione delle governanti nell’Inghilterra dell’Ottocento. Victoria, costretta a lavorare per mantenersi, vive una realtà ben diversa da quella dei salotti aristocratici che siamo abituati a vedere nei romance storici.

Julia Quinn mostra quanto queste donne fossero vulnerabili, pur essendo spesso molto istruite: dipendevano completamente dai loro datori di lavoro, avevano pochissime tutele e potevano facilmente diventare vittime di abusi o molestie. È un tema che raramente emerge con tanta chiarezza nei suoi romanzi e che rende Promesse sotto la luna ancora più interessante.

La melodia del cuore: dall’indifferenza all’amore

41dDpMz0OfL._SL500_ The Lyndon Sisters di Julia Quinn: due storie d'amore completamente opposte che mi hanno conquistata

Con La melodia del cuore, invece, Julia Quinn cambia completamente registro.

La protagonista è Eleanor Lyndon, la sorella minore di Victoria, che incontra Charles Wycombe, conte decisamente eccentrico, in una situazione tanto improbabile quanto divertente. Lui cade letteralmente da un albero davanti a lei e, fin dal primo dialogo, è evidente che il tono del romanzo sarà molto più leggero rispetto al precedente.

Charles ha bisogno di sposarsi nel più breve tempo possibile per non perdere il proprio patrimonio, mentre Eleanor si ritrova coinvolta in un matrimonio che nasce esclusivamente dalla convenienza. All’inizio tra loro non c’è amore, né tantomeno un colpo di fulmine. C’è soltanto la necessità di trovare una soluzione ai rispettivi problemi.

Ed è proprio dopo il matrimonio che tutto cambia.

Un romance più ironico e divertente

Se il primo libro emoziona, il secondo diverte. Charles è probabilmente uno dei protagonisti maschili più spiritosi creati da Julia Quinn e i continui scambi di battute con Eleanor rendono la lettura davvero piacevole. Nonostante anche lui in diverse occasioni mi abbia fatta arrabbiare.

Tra parenti eccentrici, piccoli misteri nella tenuta di campagna e situazioni quasi da commedia, il rapporto tra i due cresce lentamente e in modo molto naturale. Si passa dall’indifferenza iniziale alla complicità, poi all’affetto e infine all’amore. È il classico marriage of convenience, uno dei trope più amati del romance storico, sviluppato con il solito stile leggero e brillante dell’autrice.

Due romanzi agli antipodi

La cosa che più mi è piaciuta di questa dilogia è proprio il contrasto tra le due storie.

Promesse sotto la luna racconta un amore che nasce immediatamente, viene ostacolato dagli eventi, ma continua a vivere nonostante gli anni, la distanza e le incomprensioni. È la storia di due persone che non hanno mai smesso davvero di amarsi.

La melodia del cuore, invece, parte dall’esatto opposto. Non c’è passione iniziale, non c’è romanticismo, non c’è alcun sentimento. C’è un matrimonio di convenienza tra due perfetti sconosciuti che, vivendo insieme, imparano poco alla volta a conoscersi e ad amarsi.

È quasi come se Julia Quinn avesse voluto dimostrare che non esiste un solo modo di raccontare l’amore. Può nascere in un istante e durare per sempre, oppure può costruirsi lentamente, giorno dopo giorno.

Vale la pena leggerli?

GettyImages-2003441534 The Lyndon Sisters di Julia Quinn: due storie d'amore completamente opposte che mi hanno conquistata

Assolutamente sì. Anche se The Lyndon Sisters è molto meno famosa rispetto alla saga dei Bridgerton, credo sia una delle serie più interessanti di Julia Quinn proprio perché propone due modelli di romance completamente diversi senza perdere mai lo stile che l’ha resa una delle autrici più amate del genere.

Personalmente continuo a preferire Promesse sotto la luna. L’ho trovato più intenso, più maturo e capace di lasciare qualcosa anche dopo aver terminato la lettura. La storia di Victoria e Robert mi è rimasta nel cuore molto più di quanto mi aspettassi.

Ma il bello di questa dilogia è proprio questo: leggere due libri consecutivi e rendersi conto che raccontano l’amore da prospettive opposte. Prima un sentimento travolgente che sopravvive al tempo e alle difficoltà, poi un’unione nata senza alcun sentimento che, lentamente, si trasforma in un amore autentico.

E, alla fine, Julia Quinn riesce a farci credere in entrambe le storie con la stessa naturalezza. Ed è probabilmente questo il suo talento più grande.

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

Ti potrebbe interessare