Tag: qatar

Collin Martin sogna i Mondiali ma il Qatar non è sicuro per le persone LGBT
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Collin Martin sogna i Mondiali ma il Qatar non è sicuro per le persone LGBT

Non solo Josh Cavallo. Anche Collin Martin, che ha fatto coming out nel 2018, sogna il Mondiale di calcio ma teme per la sua vita e per la sua sicurezza a causa dell'omofobia a Qatar. «Il Qatar e i Paesi limitrofi sono molto conservatori e chiediamo ai tifosi rispetto. Siamo sicuri che lo faranno, così come noi rispettiamo le diverse culture, speriamo che lo sia anche la nostra», disse Asser Al-Khater, presidente del comitato organizzatore dei Mondiali in Qatar. Ma questo non rassicura i giocatori e chi sogna il Mondiale. Instagram @cm7md La situazione non è così semplice, come abbiamo già visto in diverse occasioni. SVT Sport, insieme a NKR e DR, hanno condiviso un report in cui hanno affermato di aver contattato i 69 hotel consigliati dal sito FIFA per pernottare in Qatar durante ...
Qatar: i gay sono i benvenuti, ma vietati i baci in pubblico
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Qatar: i gay sono i benvenuti, ma vietati i baci in pubblico

Lascia molto pensare il comitato organizzatore dei Mondiali in Qatar, che davanti alle critiche arrivate anche da Joshua Cavallo, calciatore a livello professionale che di recente ha fatto coming out come omosessuale e che ha anche espresso i propri dubbi per i mondiali in uno stato in cui l'omosessualità è illegale, ha voluto rispondere dicendo che «le manifestazioni pubbliche di affetto tra gay sono disapprovate e questo vale per tutti», ma comunque i giocatori gay non sono in pericolo. Josh CavalloFonte: Twitter Joshua Cavallo, due mesi fa, ha detto di essere «orgoglioso di annunciare pubblicamente che sono gay», ha raccontato di aver «combattuto la mia sessualità per oltre sei anni ormai, ma ora sono felice di potermene finalmente liberare. Tutto quello che voglio fare è giocare...
F1: “We Race As One” ma dopo Bahrain, Arabia Saudita e Abu Dhabi anche Qatar per 10 anni
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F1: “We Race As One” ma dopo Bahrain, Arabia Saudita e Abu Dhabi anche Qatar per 10 anni

Il progetto "We Race As One" abbracciato dalla Formula 1 è nato per sostenere la battaglia che da quasi due anni il mondo si è ritrovato a combattere contro la pandemia di Covid-19, ma specialmente come iniziativa in difesa dei diritti umani per lottare contro ogni forma di discriminazione. Abbiamo visto piloti inginocchiarsi a sostegno del movimento "Black Lives Matter", criticare apertamente le leggi omofobe attuate dal primo ministro ungherese Viktor Orbàn, manifestare per aumentare la sensibilità sul tema del cambiamento climatico, diffondere il mondo del motorsport tra i giovani, e soprattutto le giovani, tramite borse di studio e presentazioni inclusive. I piloti di F1 si inginocchiano a favore di "Black Lives Matter" - Fonte: MotorsportL'halo si tinge di arcobaleno con...