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Lockdown di Natale? Ecco i tre scenari possibili

Sebbene la gran parte delle regioni sia ormai gialla e siano poche quelle rimaste in arancione (rosse, invece, siamo a quota zero), non abbiamo la certezza che il Natale e, più in generale, il periodo festivo, sarà possibile passarlo in tranquillità, quella tranquillità che ormai ci sembra una lontana utopia, questo perché, sicuramente avrete visto le foto online e nei vari telegiornali, ci sono fin troppi assembramenti e quindi il governo sembra che dovrà prendere dei provvedimenti.

Tuttavia, c’è da dire che il governo non poteva aspettarsi altro. Dopo ormai 10 mesi che combattiamo il Covid-19 il popolo italiano non ha minimamente dimostrato di avere quel senso civico che ci avrebbe evitato la seconda e ci eviterà la seconda ondata. Per cui, quando ha lanciato l’app IO Cashback e ha spronato i cittadini a fare compere nei negozi fisici, in particolare per i regali di Natale, probabilmente doveva aspettarselo.

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Sarebbe facile dare la colpa al governo, dire avete aperto tutto e pensate che gli italiani restino comunque a casa? Tuttavia, quello che ci si aspetta è che, sì, gli italiani escano e provino a tornare alla tanto ambita normalità che forse riavremo solo nel 2022, ma che lo facciano indossando le mascherine e, soprattutto, rispettando le distanze di sicurezza, non sembra essere troppo complesso. Se un luogo è affollato lo eviti, se vedi che ci sono troppe persone in un negozio attendi che qualcuno esca, se la piazza è colma di persone tanto da non riuscire a camminare, vai in un altro luogo.

Per cui, sì, il governo ha dato a tutti la possibilità di poter vivere il periodo pre-festivo, il periodo di Natale, nella normalità dello scorso anno, ma allo stesso tempo gli italiani non devono approfittarne, anche perché poi sappiamo a chi verrà data la colpa dell’aumento di contagi a gennaio e della conseguente terza ondata (ai congiunti fuori regione, poveri innocenti). Insomma, diciamo che ancora una volta il governo si è affidato al buonsenso, inesistente, del popolo italiano.

Per questo motivo, in questi giorni corrono le notizie su eventuali blocchi più restrittivi a Natale che riguardano tutte le regioni, oltre a quelli che riguardano le giornate del 25, 26 dicembre e 1 gennaio, anche ispirandosi alla decisione di Angela Merkel in Germania che ha istituito il lockdown duro per le prossime tre settimane, e sembra che il ministro della Salute, Roberto Speranza, e degli Affari regionali, Francesco Boccia, vogliano seguire il suo esempio (e non è una novità).

I tre scenari per Natale 2020 con il Covid-19

Fatta questa premessa, vediamo quali sono gli scenari che potremmo trovarci davanti a Natale, riportati da Repubblica e Stampa, tutti e tre abbastanza catastrofici per i cittadini italiani, sperando che riescano a rispettarli e che, in qualche modo, ci siano d’aiuto davvero per far sì che già da gennaio ci sia più normalità e sia scongiurata la terza ondata.

  1. Scenario 1: nel primo scenario vediamo l’Italia in zona arancione dal 24 dicembre al 1 gennaio, per cui con bar e ristoranti a pranzo chiusi e vietata l’uscita dal proprio comune di residenza;
  2. Scenario 2: il secondo scenario invece vede in zona rossa i giorni prefestivi e festivi, quindi dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e dal 5 al 6 gennaio. In questo modo saranno chiusi anche i negozi e tutte le attività non essenziali, non sarà possibile uscire da casa se non per le motivazioni previste dal dpcm: salute, lavoro e necessità comprovata;
  3. Scenario 3: l’ultimo scenario vede la zona arancione nazionale dal 24 dicembre al 6 gennaio, con coprifuoco dalle 20 o proprio dalle 18, invece che dalle 22.
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Fonte: twitter

C’è comunque ancora da prendere l’importante decisione su come comportarsi con gli spostamenti fra i piccoli comuni, decisione che sarà votata in Parlamento fra due giorni, mercoledì 16 dicembre. Si presuppone però che sarà consentito a chi abita nei centri sotto i 5 mila abitanti di spostarsi in comuni non più distanti di 30 km. Ma è ancora tutto da vedere.

Voi che ne pensate? Cosa dovrebbe fare il governo? Riusciremo a passare in pace questo santissimo Natale?

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Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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