Gabby Petito: trovati dei resti umani, potrebbero essere del fidanzato

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La storia di Gabby Petito ha colpito tutti nel cuore. Una giovanissima travel blogger amante dei viaggi in compagnia del suo fidanzato, che però è stato anche il suo carnefice. Stavano viaggiando per tutta l’American, fino a quando lui non ha deciso di ucciderla, strangolandola (a confermarlo è stata l’autopsia sul corpo della 22enne) tre o quattro settimane prima che il suo corpo fosse trovato nel parco naturale della Bridger-Teton National Forest, in Wyoming. Al centro delle indagini c’è stato subito Brian Laundrie, il fidanzato tornato a casa senza di lei e poi scomparso.

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Gabby Petito

Quando è stata denunciata la scomparsa di Gabby Petito, non eravamo sicuri se fosse effettivamente stato Brian Laundrie a uccidere la travel blogger, tuttavia è stato subito lecito domandarsi perché un ragazzo dovrebbe tornare a casa dopo un lungo viaggio con la propria fidanzata, senza di lei, aggiungendo anche che, quando lui è scomparso, i suoi genitori non ne hanno denunciato la scomparsa (questo ha anche fatto pensare che fossero coinvolti in qualche modo).

L’ultimo post di Gabby Petito risale al 26 agosto, mentre lui è tornato a casa sua il primo settembre. Tuttavia di lei e della relazione con il fidanzato si era parlato già a inizio agosto, quando a causa di un grande litigio erano stati fermati anche dalla polizia, ma poi tutto sembra essere tornato normale. Dopo che vi avremo dato le ultime notizie, ripercorreremo gli ultimi giorni di vita della ragazza, per cui se non siete a conoscenza potrete leggere tutta la storia.

Gabby Petito: trovati i resti del fidanzato?

In un parco a North Port, in Florida, sono stati trovati dei resti umani, non molto distanti a degli oggetti appartenenti a Brian Laundrie, il fidanzato di Gabby Petito. I resti ovviamente saranno analizzati per comprendere se appartengono a lui e questo spiegherebbe il perché si siano perse le sue tracce negli ultimi mesi sebbene sia ricercato in tutto il continente (e ricordiamoci che comunque è un influencer accusato di omicidio, quindi non passerebbe inosservato).

Sono stati ritrovati prima degli “oggetti“, apparentemente dei vestiti, che secondo il legale dei genitori, Steven Bertolino, appartenevano al ragazzo. Per questo motivo sono state aumentate le ricerche nella zona fino a quando non sono stati trovati dei resti umani. A rendere nota questa notizia è l’FBI, ma ovviamente dobbiamo attendere che le analisi accertino che i resti appartengano davvero a Laundrie. Probabilmente ne sapremo di più nella ultime ore.

Ultima cosa che ci sentiamo di aggiungere è che i genitori di Brian ieri hanno deciso di partecipare alle ricerche per il figlio, e poi sono spuntati fuori gli oggetti (vestiti, notebook, zainetto) appartenenti al figlio, accusato dell’omicidio di Gabby Petito. Una delle teorie sul web è che siano stati loro a lasciarli, ma ci sembra una teoria un po’ troppo degna di persone che guardano serie tv e film polizieschi. Dobbiamo aspettare i risultati delle analisi e poi potremo renderci conto se c’è o non c’è un complotto dietro.

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I genitori di Brian Laundrie

La storia di Gabby Petito

Aveva 22 anni Gabrielle Petito, sul web conosciuta semplicemente come Gabby. Era nata nel 1999 a Blue Point, New York, ma si era trasferita in Florida quando ha conosciuto Brian Laundrie nel 2019. Vivevano insieme ai genitori di lui a North Port ed entrambi condividevano la passione per i viaggi e le foto sui loro account Instagram, Youtube e TikTok, dove avevano numerosi followers. Il loro ultimo viaggio è iniziato il 2 luglio scorso, all’interno di un van per gli Stati Uniti, partendo da Long Island. Si sarebbe dovuto concludere in Oregon a fine ottobre.

Come riportato da Cnn, di Gabby Petito si sono perse le tracce a fine agosto, l’ultima volta è stata vista all’interno del Grand Teton National Park in Wyoming, mentre il 24 agosto ha fatto una videochiamata con la madre. Due giorni dopo ha postato una foto che c’entrava poco sia con la didascalia che con il periodo, poiché scrive “Felice Halloween“, il 26 agosto. Il 30 agosto poi la madre riceve un messaggio dalla figlia: «non c’è rete a Yosemite», ma lei sospetta che non sia stato inviato da Gabby, bensì dal fidanzato che poi sarebbe tornato a casa due giorni dopo.

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Gabby Petito

La famiglia denuncia la scomparsa di Gabby Petito l’11 settembre, poiché per le persone in viaggio in un altro stato le procedure di denuncia sono molto più complesse. Dieci giorni fa fu ascoltato dagli inquirenti ma non ha dato alcuna informazione su dove si trovasse la sua fidanzata con cui conviveva a casa dei suoi genitori. Martedì scorso, poi, anche lui scompare nel nulla e solo tre giorni dopo la famiglia ne denuncia la scomparsa. Da quel momento si cerca lui in tutta America. Il corpo di Gabby è stato trovato ieri, e intanto altre notizie continuano a uscire.

Ad esempio, il 12 agosto sono stati fermati dalla polizia dello Utah poiché stavano litigando molto animatamente, ma si sono detti innamorati, promessi al matrimonio e che era un semplice litigio. «Dopo aver valutato le circostanze dell’alterco, non ho creduto che la situazione si indentificasse come violenza domestica», ha detto l’agente Daniel Robbins. È evidente però che così non fosse. Il 19 agosto però postano un vlog sul loro canale Youtube e tutto sembra andare davvero bene. Sorridono entrambi, ridono, e sembra davvero che non si trattasse di violenza domestica.

«Brian si rifiuta di dirci dove ha visto Gabby per l’ultima volta, o di spiegare perché l’abbia lasciata da sola tornando con il camper», aveva detto la famiglia della ragazza, prima ancora di sapere che il corpo della figlia fosse stato ritrovato (e che fosse morta a causa di strangolamento). Sin dal primo momento le ricerche si sono indirizzate verso di lui, cercandolo soprattutto in Florida. Adesso dobbiamo solo attendere i risultati delle analisi per comprendere se Brian Laundrie si sia suicidato.

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Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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