DDL Zan: le manifestazioni e i presidi contro l’affossamento della legge contro l’omotransfobia e l’abilismo [IN AGGIORNAMENTO]

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Purtroppo ieri abbiamo assistito alla decadenza dell’Italia, al trionfo della libertà di essere omofobi, ma non solo. Perché il DDL Zan non era solo una legge che avrebbe dovuto proteggere la comunità LGBT, ma anche le persone disabili. La destra ha letteralmente urlato e ballato sulle tombe delle persone che si sono suicidate a causa dell’omofobia e di tutte le persone che hanno subito delle discriminazioni a cause delle loro disabilità. Ma sapete la cosa che ci fa ragionare?

Sapete chi è che ha insistito per creare un ministero per le disabilità, ma che poi ha votato contro il DDL Zan? Sì, esatto, Matteo Salvini. Perché la libertà di essere omofobi per la destra e per chi ha votato contro il DDL Zan, è più importante della libertà di essere chi si è. D’altronde, però, si tratta solo dei voti. Lo sappiamo chi vota per Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, per cui non potrebbero davvero permettersi di non affossare una legge contro l’omofobia, perché perderebbero la gran parte degli elettori.

Abbiamo sentito fake news, abbiamo sentito genitore 1 e genitore 2 (potrebbe interessarvi: La verità su genitore 1 e genitore 2: ennesimo fail della destra), abbiamo sentito parlare di utero in affitto, di teoria gender (Lucia Ronzulli, di Forza Italia, ha detto che il DDL avrebbe “imposto” ai bambini quest’ideologia), qualcuno ha persino detto che «bisogna dare ai bambini il tempo necessario per essere ciò che vogliono» (Massimiliano Romeo, Lega), come se il DDL Zan spingesse i bambini a cambiare sesso. I peggiori però sono quelli che, come Alberto Balboni di Fratello d’Italia, ritengono che «potrebbe diventare reato che un bambino abbia una madre e un padre, o che un uomo non partecipi a competizioni femminili di donne».

Fate pena, davvero. Fate pena perché il DDL Zan non l’avete neanche letto, altrimenti avreste saputo che non esiste alcuna “teoria gendere“, che nessuno avrebbe detto ai bambini di “cambiare sesso“, ma semplicemente avrebbe insegnato loro quello che molti genitori non hanno fatto: il rispetto per il prossimo, a prescindere da quale sia il suo orientamento sessuale. L’intervento di Balboni è incommentabile e mi stupisco anche di come qualcuno abbia anche solo potuto pensare di applaudire delle parole del genere. Al bambino basta che venga dato amore, che siano un padre e una madre, due padri, due madri, una madre, un padre, dei nonni, degli zii. È questo che proprio non riuscite a comprendere.

Perché il DDL Zan non era discriminazione, non aveva l’intento di plagiare le menti dei bambini, non aveva come obiettivo quello di eliminare il “padre” e la “madre“, ma aveva come intento solo quello di proteggere i bambini, i ragazzi, gli adulti, i cittadini che spero ricordino chi ha parlato affermando tantissime notizie false, e che vi manderanno a casa per sempre. Il disegno di legge volevo solo proteggere le minoranze, da quelle della comunità LGBT a quelle vittime di abilismo. Le persone disabili che la destra usa per i voti, ma che poi non protegge nei fatti. Ancora una volta, fate pena.

DDL Zan: le manifestazioni nei prossimi giorni

Tuttavia l’Italia non ha intenzione di fermarsi solo perché voi, mummie del 2021 convinte di parlare per i ragazzi e per i bambini ma che parlano solo per gli omofobi che vogliono continuare a essere omofobi, avete paura. Sì, avete paura di vedere quanti casi effettivi di violenze omofobiche ci sono in Italia, perché vi metterebbero davanti la realtà che voi non volete accettare, e non potrete più dire “l’omofobia in Italia non è un problema reale“. Ma noi non abbiamo paura, i giovani e le persone sostenitrici dei diritti umani. Il futuro siamo noi e ve lo dimostreremo con i fatti.

Per questo, a partire da oggi, in diverse città italiane ci saranno diverse manifestazioni e presidi per il DDL Zan, dove chiederemo di essere ascoltati e non lo faremo con un voto segreto e con delle urla di gioia, lo faremo mettendoci la faccia, il corpo e l’anima. Lo faremo dimostrando che esistiamo, che valiamo e che voi non potete decidere di farci picchiare e uccidere. La nostra generazione è quelle che rimedia ai vostri problemi e ai vostri danni, che manderà a casa tutti quelli attaccati alle poltrone e all’Arabia Saudita, o alla Polonia e all’Ungheria. Noi vogliamo il bene per l’Italia perché saremo noi a viverla, non voi.

Invito quindi, chiunque ne abbia la possibilità, a presentarsi in piazza oggi o nei prossimi giorni, in modo da far sentire la nostra voce, i nostri desideri, le nostre speranze. In modo da far comprendere che non è vero che nessuno vuole il DDL Zan, ma che siamo in tanti e che ci mettiamo la faccia. In modo da rispondere a Salvini, quando si vanta di aver affossato il DDL Zan perché Letta è stato “arrogante“. «Ha rifiutato ogni dialogo ogni proposta di cambiamento arrivata dalle famiglie, dalle associazioni, dal Papa e da esponenti del mondo lgbt e femminista», ha detto il leader della Lega.

Peccato che l’Italia non sia una teocrazia, che il Papa non c’entri nulla con l’Italia e che non prenda in considerazione anche tutti gli esponenti LGBT e femministi a favore. Salvini ha affossato il DDL Zan per colpa dell’arroganza di Letta. E chi ci pensa a tutti quei bambini, ragazzi o adulti che volevano semplicemente più protezione. Salvini, leader del primo partito d’Italia, voleva solo dimostrare a Letta di averlo più lungo. Ma da chi siamo governati? Da politici o da bambini dell’asilo?

Le manifestazioni giovedì (28 ottobre)

  • Milano: Arco della Pace, ore 19:00
  • Roma: Via San Giovanni in Laterano, ore 18:00
  • Vicenza: Piazza dei Signori, ore 20:00
  • Varese: Piazza Montegrappa, ore 19:00
  • Alessandria: Casa delle donne, ore 21:00
  • Cuneo: Piazza del Municipio, ore 18:30
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Le manifestazioni venerdì (29 ottobre)

  • Brescia: Piazza del Mercato, ore 21:00
  • Genova: Piazza De Ferrari, ore 18:00
  • Aosta: Piazza Arco Augusto, ore 18:45
  • Ferrara: Piazza Municipale, ore 18:00
  • Barletta: Via Cialdini, ore 19:30
  • Venezia: Campo Santa Margherita, ore 17:00
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Le manifestazioni sabato (30 ottobre)

  • Palermo: (Palermo Pride) Foro Italico, ore 15:00
  • Padova: Palazzo Moroni, ore 16:30
  • Lecco: Piazza XX Settembre, ore 16:00
  • Monza: Piazza Roma, ore 18:15
  • Taranto: Piazza Maria Immacolata, ore 17:30
  • Modena: Piazza Sant’Agostino, ore 19:00
  • Firenze. Piazza della Repubblica, ore 16:00
  • Pesato: Piazzale della Libertà, ore 15:30
  • Bolzano: Piazza Silvius Magnago, ore 16:00
  • Rimini: Piazza Tre Martiri, ore 18:30
  • Cremona: Giardini di Piazza Roma, ore 13:30
  • Perugia: Piazza IV Novembre, ore 19:00
  • Rovigo: Piazza Vittorio Emanuele I, ore 16:30
  • Mantova: Piazza Martiri di Belfiore, ore 16:00
  • Torino: Piazza Carignano, ore 16:00
  • Bari: Piazza Umberto I, ore 16:30
  • Trento (assemblea): Via degli Olmi, ore 16:30
  • La Spezia: Piazza del Bastione, ore 17:00
  • Reggio Calabria: Piazza Camagna, ore 16:00
  • Intra Verbania: Piazza Ranzoni, ore 10:00
  • Latina: Piazza Falcone e Borsellino, ore 16:00
  • Bologna: Piazza del Nettuno, ore 12:00
  • Udine: luogo da definire, ore 16:00
  • Pavia: Piazza Vittoria, ore 16:00
  • Ancona: luogo da definire, ore 16:30
  • Napoli: Largo Berlinguer, ore 18:00
  • Cagliari: Fronte T Hotel, ore 15:00
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Le manifestazioni martedì (2 novembre)

  • Trento: ore e luogo da definire

Le manifestazioni domenica (7 novembre)

  • Catania: ore e luogo da definire

Vi rendete conto da soli di quanto il DDL Zan fosse voluto, al contrario di quello che la destra fa pensare. Aggiorneremo appena ci saranno altre notizie su manifestazioni per protestare contro l’affossamento del DDL Zan. In più vi chiedo anche di contattarci (ci trovate su Twitter, Facebook e Instagram, oppure potete scriverci una mail) se state organizzando o se conoscete altre manifestazioni a riguardo. Tuttǝ unitǝ per un futuro migliore, per tuttǝ!

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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