Donald Trump ha guadagnato oltre un miliardo di dollari dalle criptovalute: cosa rivela la nuova dichiarazione patrimoniale
Le attività nel settore delle criptovalute stanno diventando sempre più centrali nel patrimonio di Donald Trump. È quanto emerge dalla nuova dichiarazione finanziaria pubblicata dall’Office of Government Ethics degli Stati Uniti, un documento di quasi 930 pagine che offre un quadro dettagliato delle entrate, degli investimenti e dei beni del presidente americano.
La disclosure mostra come il patrimonio di Trump sia oggi sostenuto da tre grandi pilastri: attività finanziarie, licenze commerciali e, soprattutto, investimenti nel mondo delle criptovalute. Un aspetto che continua ad alimentare il dibattito negli Stati Uniti sul possibile conflitto tra interessi privati e incarico pubblico.

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ToggleOltre un miliardo di dollari dal settore crypto
Il dato che ha attirato maggiormente l’attenzione riguarda proprio le criptovalute. Secondo la documentazione ufficiale, nel corso del 2025 le iniziative riconducibili all’universo crypto della famiglia Trump hanno generato oltre un miliardo di dollari di ricavi complessivi.
Una parte significativa delle entrate deriva dagli accordi di licenza con Celebration Coins, che avrebbero prodotto oltre 635 milioni di dollari. A questi si aggiungono circa 500 milioni di dollari provenienti dalla vendita di token attraverso World Liberty Financial, società fondata nel 2024 e controllata dalla famiglia Trump.
Tra i fondatori figurano, oltre al presidente, anche Donald Trump Jr., Eric Trump, Barron Trump e Steve Witkoff.
La Casa Bianca respinge le accuse di conflitto di interessi
Le attività economiche del presidente continuano però a suscitare polemiche. Il fatto che Trump mantenga un patrimonio così vasto mentre ricopre la carica di presidente viene osservato con attenzione dall’opposizione ed esperti di etica pubblica.
La Casa Bianca ribadisce tuttavia che non esiste alcun conflitto di interessi, sostenendo che le attività imprenditoriali siano gestite dai figli del presidente e che Trump non partecipi direttamente alla loro amministrazione.
Il dibattito, però, resta aperto, soprattutto considerando che l’amministrazione statunitense è chiamata a prendere decisioni che possono influenzare direttamente i mercati finanziari e quello delle criptovalute.
Non solo criptovalute: libri, orologi e merchandising
Le attività digitali rappresentano ormai la parte più redditizia del patrimonio, ma il marchio Trump continua a produrre milioni di dollari grazie alle licenze commerciali.
I diritti editoriali dei libri Letters to Trump, Save America e Our Journey Together hanno generato complessivamente diversi milioni di dollari. Anche la Greenwood Bible, una particolare edizione della Bibbia promossa dal presidente, continua a produrre ricavi attraverso gli accordi di licenza.
Importanti anche le entrate derivanti dal merchandising. Gli orologi marchiati Trump hanno fruttato circa 4,7 milioni di dollari, mentre sneaker, profumi e altri prodotti con il nome del presidente continuano ad alimentare il business legato al suo brand personale.
La dichiarazione patrimoniale dedica numerose pagine anche agli investimenti finanziari detenuti attraverso vari portafogli. Tra le società nelle quali risultano partecipazioni o esposizioni figurano Berkshire Hathaway, Bank of America, JPMorgan Chase, oltre ai principali colossi tecnologici come Apple, Microsoft, Amazon, Nvidia, Tesla e Walmart.
I regali ricevuti durante il mandato
La documentazione elenca anche i doni ricevuti dal presidente durante il suo mandato.
Tra quelli di maggior valore compare una scultura stimata 250 mila dollari, donata dall’imprenditore Anthony Constantino e collocata presso il Trump International Golf Club in Scozia. L’opera raffigura Trump con il pugno alzato.

Nel documento figurano inoltre dieci biglietti per la finale della Coppa del Mondo FIFA donati dal presidente della FIFAGianni Infantino, dieci ingressi per il Super Bowl ricevuti dalla proprietaria dei New Orleans Saints Gayle Benson e altri inviti per gli US Open e la Ryder Cup.
Un patrimonio sempre più diversificato
La nuova dichiarazione patrimoniale conferma come Donald Trump abbia costruito un patrimonio estremamente diversificato, nel quale le criptovalute stanno assumendo un ruolo sempre più importante accanto agli investimenti tradizionali e alle attività commerciali legate al marchio Trump.
Si tratta di un modello economico senza precedenti per un presidente in carica e destinato probabilmente a rimanere al centro del dibattito politico americano, soprattutto se il peso degli asset digitali continuerà a crescere nei prossimi anni.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






