La Casa di carta 5: recensione del volume 1

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Fonte: Netflix

Tra le numerose serie in arrivo su Netflix del mese di settembre 2021 dedichiamo particolare attenzione alla quinta ed ultima stagione de “La casa di carta” l’ attesissima serie prodotta dal regista spagnolo Álex Pina.

Scacco matto, figlio di puttana“. La Casa di carta stagione 5 comincia con le parole dell’ispettore Alicia Sierra, che nella stagione precedente aveva scovato il nascondiglio del Professore mettendo in difficoltà l’intera banda, proclamandosi come l’unico vero acerrimo nemico.

I nuovi episodi riprendono la trama della terza stagione, incentrata sul colpo alla Banca di Spagna. Anche in questa stagione la partita con la giustizia si gioca su due fronti: uno interno alla banca stessa e uno all’esterno, dove il Professore dirige le fila del colpo.

La quinta stagione sarà suddivisa in due parti, in cui la seconda arriverà il 3 dicembre sulla piattaforma Neflix. La recensione sarà dunque dedicata al volume 1, ma prima di dare il nostro giudizio rivediamo insieme la trama e il nuovo cast della serie.

Casa di carta: trama e nuovi personaggi

Con questa prima parte della quinta stagione “La Casa di carta” passa da quello che era un action heist con mosse quasi scacchistiche a un action vero e proprio, abbandonando quasi del tutto questa sua passata natura.

La tensione è al culmine e si fa porte di quegli elementi che l’hanno portata al successo internazionale che ha avuto: i suoi personaggi ben strutturati ed eterogenei e nuove scene action, che contribuiscono a dare un ritmo coinvolgente.

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Fonte: Twitter

Prima di parlarvi della trama di questa nuova stagione, rigorosamente spoiler free, dobbiamo ricordare dove eravamo rimasti

Sierra si trova alle strette e confessa ai giornalisti di essere l’artefice delle torture nei confronti di Rio, ma coinvolge anche il colonello Tamayo e il governo spagnolo erano loro a impartire gli ordini Per tale motivo il procuratore ordina l’arresto di Sierra, costretta a diventare il capro espiatorio della polizia e nemica dello Stato spagnolo, alla stregua della banda.    

Alicia si reca a casa di Benito e minacciandolo riesce a vedere il video della sera in cui lui cadde in piscina, vedendo Marsiglia e il Professore insieme a lui. Sierra riesce a leggere il numero di targa e grazie ad alcuni suoi contatti riesce a risalire al nascondiglio del professore e lo raggiunge cogliendolo di sorpresa.

Intanto viene attuato il piano Parigi ideato dal Professore nel caso in cui lui o Lisbona fosse stati catturati e viene messo in atto per salvare Raquel. Il piano prevede un tunnel che collega un ex ristorante cinese e il parcheggio del tribunale di Madrid, dove Lisbona è stata portata a testimoniare. Grazie a Benjamin e alla sua banda, Raquel viene salvata e portata al Banco di Spagna tramite un elicottero militare acquistato al mercato nero e a un sotterfugio del Professore.

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Fonte: Twitter

Mentre all’esterno la Polizia si stava riorganizzando pensando addirittura all’impiego dell’esercito e della squadra d’elite capitanata da Sagasta, all’interno, avendo saputo  della cattura del Professore Tokyo, Denver e in tutti gli altri già emotivamente molto provati, sono stati colpiti emotivamente da ciò.

Questo momento di shock  ha fornito l’occasione ad Arturo per scatenare una rivolta fra gli ostaggi.

La Polizia percepisce che l’occasione è propizia per fare irruzione e pur con molte proteste, Sagasta e i suoi uomini iniziano a prepararsi. Il Professore intanto ingaggia una battaglia psicologica con Sierra.

Il resto lo lasciamo scoprire a voi, aspettatevi azione e emozioni di ogni tipo. Per quanto riguarda i nuovi personaggi oltre al sopracitato Sagasta abbiamo Renè e Rafael, andiamo a scoprire chi sono e a vedere chi li interpreta.

Miguel Angel Silvestre è un attore spagnolo nato a Castellón de la Plana il 6 aprile 1982, lo abbiamo già visto Sense 8, in cui, Lito Rodriguez, uno dei protagonisti, nella terza stagione di Narcos, nelle prime tre stagioni di Velvet o in Sky Rojo. In questa quinta stagione interpreta René, il ragazzo di Tokyo, un uomo molto importante per lei con il quale ha condiviso rapine, viaggi e sogni.

Patrick Criado è un attore spagnolo nato a Madrid il 23 settembre 1995. Ha recitato in serie spagnole di successo come Aguilla Roja e Mar de Plastico. Patrick interpreta Rafael, il figlio di Berlino, ha 31 anni, ha studiato ingegneria informatica al MIT in Massachusetts e ha una sola certezza nella vita: non vuole essere come suo padre, anche se ciò potrebbe cambiare.

José Manuel Seda è un attore spagnolo nato a Siviglia nel 1968. Potresti averlo visto in Perdóname, Señor. José interpreta il comandante Sagasta è a capo delle Forze Speciali dell’Esercito Spagnolo. Dopo aver preso parte ad varie missioni internazionali contro la peggior feccia della specie umana, è diventato uguale alle persone che ha ucciso. È un leader nato ed i suoi uomini sono pronti a seguirlo fino alla morte se lo chiederà. Quando è in uniforme, si trasforma in una mente analitica, fredda e spietata, capace di portare a termine la missione andando contro a ogni legge, morale e non.

Casa di carta: la nostra recensione

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Fonte: Twitter

Due aggettivi per descrivere la quinta stagione della Casa di carta? Teatrale e inverosimile. Da una parte ho apprezzato il miglioramento nella qualità delle riprese e il tentativo di riproporre i classici effetti da film o serie action hollywoodiani, ma dall’altro lato ho trovato alcune scene troppo forzate, al limite del surreale.

Forse a volte il troppo stroppia: ho trovato molte scene esagerate, sia negli effetti speciali sia nella trama, le ho viste come se fossero un tentativo di giustificare o forzare i colpi di scena per arricchire una trama anche piuttosto scarna di contenuti nuovi.

Un esempio lampante la scena in cui Tokyo riesce inspegabilmente a prendere al volo una granata lanciata da Gandia e a rispedirla al mittente centrando esattamente l’unico spazio libero disponibile: acrobazie mozzafiato, per carità, ma non sei Michael Jordan e la fisica non è stata inventata solo ieri.

Inoltre ho trovato alcuni spezzoni narrativi un po’ prevedibili, o comunque scene e clichè già proposti sempre nella medesima serie, ad esempio l’utilizzo degli ostaggi sul tetto come diversivo oppure i protagonisti della banda criminale che attendono la mossa dell’avversario dietro una trincea.

Di contro ho apprezzato tanto il lavoro introspettivo che è stato fatto con i protagonisti, mi è sembrato di vedere maggiore espressività da parte degli attori e una maggiore attenzione verso il loro passato e sulle loro emozioni esperienze per equilibrare i momenti di netta esagerazione con la componente drammatica.

Le lunghe sequenze di scene d’azione sono intervallate da ricordi e monologhi dei protagonisti, soprattutto nei tre episodi finali possiamo notare come la componente emotiva abbia portato alcuni di loro a perdere il lume della ragione e commettere errori fatali in questo lungo gioco di inganni e depistaggi, marchio di fabbrica della Casa di carta.

Nel complesso ammetto tuttavia che la serie non mi è dispiaciuta, gli intrecci della trama riescono a mantenere alta l’attenzione dello spettatore, che quindi viene spinto a continuare per vedere come si conclude il colpo più atteso di tutta la Spagna.

Forse gli sceneggiatori hanno scelto di utilizzare soluzioni esageratamente drammatiche per sorprenderci ancora dopo cinque stagioni, sacrificando in certi frangenti la qualità e il realismo della serie in favore della narrazione e dell’emotività, come vediamo nel cambiamento del personaggio di Sierra o nel cliffhanger finale.

Ma cosa ne pensa il pubblico? Ecco qui una carrellata delle opinioni più diffuse:

Fonte: Twitter
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