Jenna Ortega racconta il lato nascosto di Mercoledì: «Mi sento come una sonnambula»
Per milioni di spettatori in tutto il mondo, interpretare Mercoledì Addams potrebbe sembrare il lavoro dei sogni. Successo globale, red carpet, contratti milionari e una delle serie più viste nella storia di Netflix. Eppure dietro il volto impassibile della giovane erede degli Addams si nasconde una realtà molto meno glamour di quanto si possa immaginare.
A raccontarlo è stata la stessa Jenna Ortega, che durante una recente intervista ha parlato apertamente della fatica fisica e mentale accumulata durante le riprese delle nuove stagioni di Mercoledì. L’attrice ha spiegato come il lavoro sul set possa diventare totalizzante, al punto da lasciare pochissimo spazio alla vita privata e alla propria serenità personale.
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La carriera di Jenna Ortega è iniziata molto presto. Già da bambina aveva mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo, ottenendo piccoli ruoli televisivi e cinematografici che le hanno permesso di costruire gradualmente il proprio percorso artistico. Negli anni successivi è apparsa in produzioni importanti come Iron Man 3 e Insidious: Chapter 2, per poi conquistare maggiore notorietà grazie alla sitcom Disney Stuck in the Middle e alla partecipazione a Jane the Virgin. Il vero punto di svolta, però, è arrivato nel 2022 quando Netflix l’ha scelta per interpretare Mercoledì Addams nella serie creata da Tim Burton. Il successo è stato immediato e ha trasformato Ortega in una delle attrici più richieste della sua generazione.

Lo sfogo di Jenna Ortega sulla vita da attrice
Durante il podcast Big Bro con Kid Cudi, Jenna Ortega ha raccontato cosa significa lavorare a una produzione delle dimensioni di Mercoledì. L’attrice ha descritto una routine estremamente impegnativa fatta di giornate scandite da riprese, revisioni del materiale girato e preparazione continua per le scene successive.
«Ti svegli, vai al lavoro, giri, torni a casa, guardi il girato e ricominci da capo», ha spiegato. Un ciclo che può ripetersi per cinque o sei giorni alla settimana e che lascia pochissimo tempo per qualsiasi altra attività. Secondo Ortega, il problema non è tanto il lavoro in sé, che continua ad amare profondamente, quanto la sua intensità. Le grandi produzioni richiedono una dedizione costante e spesso finiscono per occupare ogni momento della giornata. «Non c’è davvero spazio per una vita privata», ha confessato l’attrice, sottolineando come questa situazione possa diventare pesante anche per chi ha sempre sognato di lavorare nel mondo del cinema e della televisione.
Tra le riflessioni più sincere condivise da Jenna Ortega c’è quella legata alla stanchezza accumulata dopo mesi di lavoro. L’attrice ha raccontato di sentirsi talvolta come una persona che vive in modalità automatica, ripetendo ogni giorno gli stessi gesti senza avere il tempo necessario per fermarsi e riflettere. «Mi sento come se fossi sonnambula», ha dichiarato. Una frase che ha colpito molti fan perché mostra un lato raramente raccontato dell’industria dell’intrattenimento.

Sei così esausto e così abituato a fare la stessa cosa ogni giorno che non ti metti più alla prova. Per fortuna, è un lavoro creativo, quindi trovi sempre ispirazione in una scena, in un nuovo personaggio o in una nuova premessa.
Dietro le immagini perfette dei social network e gli eventi mondani si nasconde infatti una professione che richiede ritmi serrati, continui spostamenti e una forte pressione psicologica. Essere il volto principale di una delle serie più popolari al mondo comporta responsabilità enormi e aspettative sempre più elevate. Ortega ha però aggiunto che la componente creativa del suo lavoro continua a rappresentare una fonte di motivazione fondamentale. Ogni nuova scena, ogni personaggio e ogni sfida narrativa diventano occasioni per trovare energia e nuove ispirazioni.
Le riprese all’estero e lo stress della lontananza
A rendere ancora più complesso il lavoro su Mercoledì c’è anche la scelta delle location internazionali. Le prime due stagioni della serie sono state girate principalmente in Romania, lontano dagli Stati Uniti e dalla quotidianità dell’attrice. Una situazione comune a molte produzioni internazionali, ma che inevitabilmente comporta lunghi periodi trascorsi lontano dalla famiglia, dagli amici e dai propri punti di riferimento. Secondo le prime indiscrezioni, la terza stagione porterà invece Mercoledì in nuovi scenari europei. Alcune immagini promozionali hanno già mostrato ambientazioni legate a Parigi, alimentando la curiosità dei fan sul futuro della serie.
Le parole di Jenna Ortega offrono uno sguardo più realistico sul mondo dello spettacolo. Spesso il pubblico vede soltanto il risultato finale: gli episodi, le interviste, i premi e il successo internazionale. Molto più raramente emergono i sacrifici necessari per arrivare a quel risultato. Nel caso di Mercoledì, il successo è stato straordinario e ha trasformato l’attrice in una vera icona della cultura pop contemporanea. Tuttavia, il racconto di Ortega ricorda che dietro ogni produzione di successo esistono mesi di lavoro intenso, pressione costante e rinunce personali.

Mentre i fan attendono con impazienza l’arrivo della terza stagione, le sue parole mostrano il volto più umano di una star che, nonostante la fama mondiale, continua a confrontarsi con le stesse difficoltà e gli stessi limiti che accompagnano qualsiasi lavoro particolarmente impegnativo.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






