Biden ha firmato una legge per velocizzare l’invio di armi a Kiev

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Joe Biden ha firmato la legge Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act of 2022, che ha come scopo quello di velocizzare le spedizioni di aiuti militari a Kiev e che è molto simile a quella che nel 1941 utilizzarono gli Alleati (fra cui c’era anche l’Unione Sovietica) durante la Seconda Guerra Mondiale, contro Adolf Hitler e il nazismo. Ai tempi fu una legge molto importante per stabilire le sorti della guerra.

Insieme alla sua vice, Kamala Harris, e diversi membri bipartisan del Congresso (fra cui c’è anche la repubblicana dell’Indiana Victoria Spartz, nata in Ucraina), il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato non solo la legge per inviare armi all’Ucraina, ma una legge che vuole confermare ancora una volta il sostegno al paese di Zelensky che da più di due mesi sta combattendo contro la Russia di Vladimir Putin.

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Le legge, come abbiamo scritto, è stata già utilizzata durante la seconda guerra mondiale, firmata da Roosevelt l’11 marzo 1941 e criticata da una parte del Congresso che temeva che la legge avrebbe fatto ufficialmente entrare nel conflitto mondiale anche gli Stati Uniti. Roosevelt, dopo aver firmato, disse: «Il nostro Paese sarà quello che il popolo ha proclamato che debba essere, un arsenale della democrazia». Ai tempi furono spedite forniture militari statunitensi per un totale di 50,1 miliardi di dollari. In tutto, 31,4 miliardi andarono al Regno Unito, 3,2 miliardi alla Francia, 1,6 miliardi alla Cina, 11,3 miliardi all’Unione Sovietica e i restanti 2,6 miliardi agli altri stati alleati.

La legge Lend-Lease firmata ieri da Joe Biden

Sebbene ai tempi fu criticata, nel 2022, durante la votazione dello scorso mese, ha avuto l’unanimità di voti favorevoli alla Camera e solo 10 contrari (tutti repubblicani) dal Senato, ma non sono bastati per fermare la legge, che darà al presidente Joe Biden più possibilità di stringere degli accordi con Kiev e con i paesi dell’Est Europa, permettendo agli USA di «prestare o affittare» (da qui lend e lease) del materiale bellico o anche altre forniture militari per provare a metter fine, o almeno a difendersi, da Vladimir Putin.

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Joe Biden mentre firma la legge

A sua volta, Kiev potrà richiesta il trasferimento di armi o di altro materiale senza doverlo pagare sul momento, dando semplicemente la garanzia di restituire o rimborsare tutto ciò che è stato utilizzato una volta che la guerra sarà finito. Dopo il voto alla Camera, la speaker Nancy Pelosi disse che «nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 1941, il presidente Roosevelt spiegò che la democrazia era minacciata, non solo in Europa ma in tutto il mondo. Per questo chiese al Congresso di dare una mano ai nostri alleati».

Sul sito del Dipartimento della Difesa USA, leggiamo che il fatto che i pagamenti ricevuti in leasing con l’estero siano depositati presso il Dipartimento del Tesoro, targati come incassi vari e classificati come spese dire «potrebbe aumentare gli importi depositati in tesoreria qualora l’amministrazione presti o noleggi attrezzature che altrimenti non avrebbe fornito ai sensi della normativa vigente». Al contrario, i depositi diminuirebbero se l’amministrazione prestasse o noleggiasse attrezzature a un costo ridotto ai sensi della legge.

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Mentre approvava la legge, il presidente Joe Biden ha anche sottolineato come «ogni giorno, gli ucraini combattono per la propria vita. Il costo della lotta non è basso, ma cedere all’aggressività è ancora più costoso». «Faremo qualsiasi cosa per sostenere l’Ucraina nella lotta per difendere il loro Paese e la loro democrazia contro la brutale guerra di Putin». Vi ricordiamo che alle 14 americane, il presidente americano Biden ospiterà il premier italiano Mario Draghi.

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